Alba

AMANECER

¡Qué cerca! ¡Desde mi ojo
a tu ojo, ni el canto de un alma!
Engarzados sobre el viento,
como pájaros a un mismo
cinto, prendidos al cielo
estamos los dos. ¡Qué juntos
nuestros perfiles en medio
del día! ¡Qué altos van! ¡Qué limpios
vuelan arriba, ya sueltos,
libres del mundo, los rostros,
flotando en la luz–abiertos
como dos flores sin tallo,
en ella–vivos, sin cuerpo
que los pueda sujetar
abajo en lo hondo, al suelo!
Juntos, por entre las nubes
están volando, altos, quietos,
parados igual que estrellas
del alba y aún más serenos
que estrellas, como dos plumas,
igual que peces del viento
suspendidos sobre él
con el sedal del silencio,
que los mantiene colgados,
por los ojos, sobre el sueño.

§

Quanto vicini! Dal tuo occhio al mio
non il canto di un’anima!
Annodati sopra il vento
come uccelli ad uno stesso
filo, sospesi ambedue
al cielo. Quanto vicini
i nostri profili in mezzo
al giorno! Che alti! Puri
volano, in alto, slegati,
liberi dal mondo i volti
persi nella luce − aperti
come fiori senza stelo −,
viventi, ma senza corpo
che li possa incatenare
alla terra, là nel fondo!
Uniti, in mezzo alle nubi
ora volano alti, quieti
fermi al modo delle stelle
dell’alba, ma piú sereni
che stelle, come due piume,
simili a pesci del vento
fermati sopra di esso
con il filo del silenzio
che li mantiene sospesi
entro gli occhi, sopra il sonno.

EMILIO PRADOS

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Published in: on settembre 13, 2017 at 07:38  Comments (4)  

Caldo infernale

Il termometro segna quaranta gradi e tre

Come fossi immersa in un mug di vin brulè

Un caldo sì cocente non l’ho sofferto mai

Par come annegare in un caldo mar di…guai

L’inferno al confronto pare una ghiacciaia

Ancor poca cosa, s’accesa è la caldaia

E traversar deserti a bordo di cammelli

Il clima, è palese, ci prende pei fondelli.

Ma sono sicura che, appena il freddo arriva

Rimpiangeremo agosto, e la calura estiva

Del clima ancora e sempre ci lamenteremo

Non siamo mai contenti, finché ne parleremo.

 

Danila Oppio

Published in: on settembre 13, 2017 at 07:01  Comments (7)  

Bisognerebbe trarre dei vantaggi

Bisognerebbe trarre dei vantaggi dalla nudità

se rivela defezioni.

Si potrebbero proporre effetti da circo.

Oplà, ecco a lor signori decenni di equilibrio sulla fune

venite ad applaudire la domatrice di pulci e leoni

qui vedete bene le ferite dai trapezi senza rete.

Bisognerebbe avere un pubblico per questo,

pagante ma silente, doloroso e paterno.

Bisognerebbe inventarsi superfici nuove per farne corpi

abbandonare l’ovvietà dei segni bianchi del costume

sulle solite pelli scure

obbligatorie.

 

Anna Zucchini

Published in: on settembre 13, 2017 at 07:00  Comments (4)  

Il sogno

Luce avvolgente di carezze
imbambolata
tra il sipario della fantasia.

Glò

Published in: on settembre 13, 2017 at 06:55  Comments (4)