L’arpa dimenticata

EL ARPA OLVIDADA

Del salón en el ángulo oscuro,
de su dueña tal vez olvidada,
silenciosa y cubierta de polvo
veíase el arpa.

¡Cuánta nota dormía en sus cuerdas
como el pájaro duerme en las ramas,
esperando la mano de nieve
que sabe arrancarlas!

?¡Ay! ?pensé?; ¡cuántas veces el genio
así duerme en el fondo del alma,
y una voz, como Lázaro, espera
que le diga: «¡Levántate y anda!».

§

Del salotto nell’ angolo buio,
dal suo padrone forse dimenticata,
silenziosa e coperta di polvere,
si vedeva l’arpa.

Quante note dormivano sulle corde,
come uccelli che dormono sui rami,
sperando la mano di neve
che sa come strapparle!

Ahi! – pensai – Quante volte il Genio
così dorme nel fondo dell’anima,
e una voce, come Lazzaro, aspetta .
che gli dica: «Alzati e cammina!».

GUSTAVO ADOLFO BÉCQUER

Annunci
Published in: on settembre 19, 2017 at 07:17  Comments (4)  

La musa ispiratrice

(Scultura dell’autore)

Scriverò versi tristi stanotte.

 

Dentro di me c’è il vento

fitta nebbia nei miei occhi,

l’urlo del tuono nel cuore,

ti vorrei parlar d’amore.

 

Quello che unisce il mare al cielo

che il corpo degli amanti infiamma,

il grido del bambino appena nato,

Un sole che riscalda l’infinito.

 

Amica hai donato tanto

senza voler nulla in cambio,

Compagna, musa, generosa,

di versi nati per incanto.

 

Or tu mi hai lasciato solo

Inchiostro secco nella penna,

foglio lacerato e bianco,

rime dedicate al vento.

 

scriverò versi tristi stanotte.

 

M’accingo a dissetar la Dea

il tempo sfugge alle dolenti ore,

reminiscenze di condivise note.

 

Struggente assenza linfa mia,

dolce amata persa, Poesia.

 

Raffaele Saba

Published in: on settembre 19, 2017 at 07:15  Comments (14)  

La grande assenza

La grande assenza
È la tua dolcezza
In me oggi.
È la voce gentile,
E la piega della tua bocca.
È l’abbraccio stretto,
Il sorriso delicato
E sornione.
La grande assenza
Mi svuota il cuore,
Non tutto perché
Lì stai,
Ma proprio oggi
Piu che mai
Non so dirti perché
Tu sei la grande assenza.

Piera Grosso

Published in: on settembre 19, 2017 at 06:58  Comments (14)  

La bellezza

Bello è un campo verde

coi fiori giallo senape

o un ruscello

che s’intreccia fra i pini;

bella è una coltre di pioppi

che nell’imbrunire sfuma

o la gioia di un bimbo

al leggiadro volar d’un aquilone.

Accorti i sensi

esaltano del creato la bellezza

in opre d’arte, di voce e di pensiero.

E’ un fiorir di colori,

d’immagini e di note

che nell’ amplesso

del cuore con la mente

all’anima donano piacere;

è un godimento che dà grazia

anche a un brutto viso,

in quella luce

che dagli occhi promana

e pare assaporare l’infinito.

 

Alberto Baroni

Published in: on settembre 19, 2017 at 06:55  Comments (9)