Cos’è esser donna?

Cos’è esser donna?
Com’è sentire
il vuoto fra le gambe
e curiosità nella gonna, al vento estivo,
e impudenza nelle natiche.

Un uomo non può far altro che vivere
col suo strano fagotto fra le gambe. “Da che parte
preferisce che stia?”, mi domandava il sarto
misurandomi i calzoni senza un sorriso.

Com’è una voce integra, che non si spezza?
Com’è vestirsi e spogliarsi
fra languidi scivolii e carezze,
come vestendosi di olio di oliva,
spalmarsi il corpo di molle stoffe,
di qualcosa che è seta, brusio e un nulla di rosa o d’azzurro?
Un uomo si veste con rudi gesti
di strappo sempre più aspro,
angolosi ed ossuti, che staffilano l’aria.
E gli si impiglia il vento nelle ciglia.

Com’è sentirsi donna?
Quand’è il tuo corpo stesso a sognarti.
Le vestigia di donna sul mio corpo maschio
e le tracce dell’uomo sopra il tuo
ci annunciano l’inferno
che a noi si prepara
e la nostra reciproca morte.

YEHUDA AMICHAI

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Published in: on settembre 23, 2017 at 07:40  Comments (2)  

Ribellione

E mi resi conto
che nulla e nessuno
mi avrebbe impedito
di avvicinarmi al sole
librandomi nel cielo.

Dopo il gelo dell’inverno
si schiude la gemma
dopo un temporale
impazzita di vita
torna a cantare la cicala.

Così, dopo il pianto
il sorriso della vita,
della mia vita arcobaleno.

.
Sandra Greggio

Published in: on settembre 23, 2017 at 07:25  Comments (9)  

Sale d’attesa

Si spegne

il saluto

come fiore

calpestato

nel varcare la soglia.

Persone spettro

astratte

in poltrone

muovono dita

elasticizzate

a martello

sullo smartphone.

Mi accovaccio

in solitudine

pensando

se ho sbagliato

pianeta …

Dalle vetrate

il sole

in cristalli di luce

ammutolisce …

 

Graziella Cappelli

Published in: on settembre 23, 2017 at 07:22  Comments (8)  

Clochards

Sentirsi i binari addosso
con le traversine nel costato
come carezze d’anime in travaglio
su vagoni in disuso.

Coprirsi di stracci
dentro vite di cartone
col malloppo sotto il giaciglio
come collezione di acquasantiere.

La logica incerta di passi tremanti
sotto la luce gelida del cielo
balbetta verità scomode
e re nudi sotto i ponti
curano allucinazioni di gruppo.

In questo mondo
di fantasmi infagottati
passa la notte
e passa il fiume che trascina
le sue acque insonni.

Lorenzo Poggi

Published in: on settembre 23, 2017 at 07:20  Comments (6)