Essendo luce

dopo l’arrampicata a mani nude
le dita stanche lasciano la presa
ma invece di cadere
planiamo inversamente verso il cielo

sopraffatti da mezze verità
non ci appartiene la sapienza intera
__l’apparenza è dei minimi sistemi
i massimi risultano infiniti__
e dunque veleggiamo in espansione
dalle regioni ombrose a quelle chiare
sorpresi di far parte del mistero

Cristina Bove

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Published in: on settembre 24, 2017 at 07:30  Comments (4)  

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4 commentiLascia un commento

  1. Profonda ed intrigante lirica che ben s’accorda alle poesie precedenti. Grazie Cristina per la riflessione, un caro saluto. Roberta

  2. Luminosa… Piera

  3. Cristina, sei incredibilmente brava poetessa, concordo con Piera, le tue Poesie sono luminose.
    Giuseppe

    • Luce e luce ci.mandi cristina
      Grazie
      Tinti


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