Un prato bianco

Un prato bianco

il tonfo dei miei pensieri

e gli occhi guardano

dentro orme di carta.

Il rumore dei miei passi è lontano

dietro quelle nuvole grigie

dove la neve ha preso la via

e i fiocchi sembrano fiori nell’aria.

Fa freddo, qui dentro al cuore,

la neve è solo il pianto tra le dita

 

astrofelia franca donà

Published in: on ottobre 6, 2017 at 07:43  Comments (4)  

Sonetto 44

Beloved, thou hast brought me many flowers
Plucked in the garden, all the summer through
And winter, and it seemed as if they grew
In this close room, nor missed the sun and showers.
So, in the like name of that love of ours,
Take back these thoughts which here unfolded too,
And which on warm and cold days I withdrew
From my heart’s ground. Indeed, those beds and bowers
Be overgrown with bitter weeds and rue,
And wait thy weeding; yet here’s eglantine,
Here ‘s ivy !–take them, as I used to do
Thy flowers, and keep them where they shall not pine.
Instruct thine eyes to keep their colors true,
And tell thy soul their roots are left in mine.

§

Amato, mi portasti estate e inverno
molti fiori colti in giardino che qui,
al chiuso della stanza, parevano
sbocciare come a pioggia e a sole.
Ora per amore raccogli i miei pensieri,
qui pure germogliati,
che colsi al freddo e al caldo, dal mio cuore.
Sì, in attesa di essere da te potati,
aiuole e pergolati
si sono ricoperti di ruta ed erbe amare,
ma c’è anche l’edera e la rosa canina.
Conservale, come io feci coi fiori,
e mettile dove non sfioriscano.
Agli occhi insegnane i colori,
all’anima dì che le radici sono nella mia.
.
ELIZABETH BARRETT BROWNING
Published in: on ottobre 6, 2017 at 07:42  Comments (3)  

In Via Oreste Regnoli 3

INT LA VÎ ORESTE REGNOLI AL NOMMER 3

Int la vî Oreste Regnoli n. 3
uttantadàumellaquaterzàntzinquantasètt
fòi mòjji spåulti int al prémm
tunbén a dèstra
ai ho cuntè

int la vî Oreste Regnoli n. 3
quarantasî volt o forsi ventnòv
int la buśa dumeterżeròt a sinesstra dåpp
al premm tunbén a destra
diversi volt ai ho scapuzè

int la vî Oreste Regnoli n. 3
darsèt volt e forsi egli en anc tròpi al porta sfîga
la vècia zopa śdintè premma dal purtàn dal n.1 òultra la
busa dumeter
żeròt a sinesstra ed là dal premm tumbén a desstra
ai ho incuntrè

int la vî Oreste Regnoli n. 3
clâsic una gossa ed banana no no no! l’era una câca ed can
guerz parché la puzzèva schivausamànt quèsi dinànz al purtàn dal n. 1
pasè la sinestra buśa dumeterżeròt pió in là dal premm tumbén a destra
ai ho pistè

int la vî Oreste Regnoli n. 3
a l’ho aciufè carpe diem l’impizè e 82 – 4 – 57 – 46 – 29 – 17
ai ho śughè tott sèt al butghén dla vàirzin Marilù
goba ch’la n’era èter che una maman-loa vudù1
e
ai ho insugnè

UNA TROTA SALMUNÈ
ALA GRÉGGLIA!

§

In Via Oreste Regnoli 3
ottantaduemilaquattrocentocinquantasette
foglie affogate nel primo
tombino a destra
ho contato

in Via Oreste Regnoli 3
quarantasei volte o forse ventinove
nella buca duemetrizerootto a sinistra dopo
il primo tombino a destra
ho inciampicato

in Via Oreste Regnoli 3
diciassette volte e sono anche troppe porta sfiga
la vecchia zoppa sdentata prima del portone del n. 1 oltre la
buca duemetrizerootto a sinistra passato il primo tombino a destra
ho incontrato

in Via Oreste Regnoli 3
classico una buccia di banana no no no! era una tolla di cane
guercio perché puzzava schifosamente quasi dinanzi al portone del n.1
oltre la sinistra buca duemetrizerootto al di là del primo tombino a destra
ho pestato

in Via Oreste Regnoli 3
l’ho acciuffata carpe diem l’imbeccata e 82 – 4 – 57 – 46 – 29 – 17
li ho giocati tutti sette al botteghino della vergine Marilù
gobba che altri non era che una maman-loa vudù *
e
ho sognato

UNA TROTA SALMONATA
ALLA GRIGLIA!

* maman-loa vudù: sacerdotessa vudù, religione popolare della
repubblica di Haiti dell’Isola Hispaniola nei Caraibi.

Sandro Sermenghi

Published in: on ottobre 6, 2017 at 07:36  Comments (2)  

Amore e dolore

Si allontanano i passi,
Non sento più le parole,
Di che colore erano
I tuoi occhi?
E il timbro della voce?
È spaventoso come
Il tempo bulimico,
Affamato ingoi tutto
Per non farci impazzire.
Chiudo gli occhi
Per ritrovarti un attimo,
Lontano lontano ricordo.
Io sto ora impaurita senza te
Che ancora mi travolgi
Come un’onda se ti penso,
Mentre adesso cerco
Nuovo amore per eliminare
Tutto questo dolore.

Piera Grosso

Published in: on ottobre 6, 2017 at 06:57  Comments (7)