Il canto di una madre

Dammi il tuo sorriso:
ti porterò lontano.

Racconterò la notte,
le stelle, e il firmamento.

Sarò compagno,
padre, figlio.

Sarò estate
e inverno.
Vedrò con gli occhi tuoi,
le stagioni, il mare ed il sole.

Vivrò con te per sempre
in gioia ed in dolore.

Dammi la tua mano,
che non inciampi adesso,
ora che il tempo tuo,
finisce in un baleno.

Ti chiederò di nuovo
il bacio della notte,
il canto delle fate,
di accarezzarmi il viso,
perché io dorma sereno.

Vorrei rientrare in te,
guscio e protezione.

Dammi la tua luce,
quando la Luna spegne
l’ultimo bagliore.

Il tuo sorriso antico,
sarà per me memoria.

Tra le pareti vuote.
Il canto di una Madre.

Raffaele Saba

Published in: on ottobre 19, 2017 at 07:29  Comments (8)  

Al pari di un profilo conosciuto

Al pari di un profilo conosciuto,
o meglio sconosciuto, senza pari
Fra gli altri animali, unica terra
La tua forma casuale quanto amai.

SANDRO PENNA

Published in: on ottobre 19, 2017 at 07:16  Comments (5)  

Silenzi

Nevicata

La sera sfiora i tuoi silenzi

nell’ombra delle ciglia

si colora il cielo,

lontano,

s’è persa l’estate.

L’ora ha rintocchi

che sussurrano parole

muovono l’aria,

piccole foglie bionde

sull’orlo del tempo.

A occhi chiusi ascolto

la neve danzare

sulle cime degli alberi rossi

dove ancora il viaggio attende un ritorno

 

astrofelia franca donà

Published in: on ottobre 19, 2017 at 07:08  Comments (2)  

Guizzi di lampi

Lo spiraglio dell’alba
mentre
vecchio maggiordomo coi basettoni
che gli arrivavano fin sotto i piedi
lustrava le scarpe
sprizzava guizzi di lampi
che saettavano barlumi
traversanti
la guercia
nebbia
padana

Sandro Sermenghi

Published in: on ottobre 19, 2017 at 07:06  Comments (2)