Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono

Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono
di quei sospiri ond’io nutriva ‘l core
in sul mio primo giovanile errore,
quand’era in parte altr’uom da quel ch’i’ sono,

del vario stile in ch’io piango e ragiono
fra le vane speranze e ‘l van dolore,
ove sia chi per prova intenda amore,
spero trovar pietà, non che perdono.

Ma ben veggio or sì come al popol tutto
favola fui gran tempo, onde sovente
di me medesimo meco mi vergogno;

e del mio vaneggiar vergogna è ‘l frutto,
e ‘l pentersi, e ‘l conoscer chiaramente
che quanto piace al mondo è breve sogno.

FRANCESCO PETRARCA

Published in: on ottobre 26, 2017 at 07:31  Comments (3)  

Adoro

Adoro
Questi giochi d’ombre
Sulle mie tende
Vorrei
Che tu fossi qui
I tuoi abbracci
Nella notte
Adoro questi giochi
Di luci e di vento
Impalpabili e leggeri
Eppure così veri
Come la tua voce
Sentita fuori
Il nostro è un amore
Fatto di suoni ed ombre
Di voli della mente
Di aria e di vento
Di piccoli movimenti
Di foglie agitate dai venti
Piccoli rami ondeggiano
Oltre il vetro
Sono i capelli del mondo
E carezze silenziose della notte
Eppure una volta l’hai gridato
Ma io taccio taccio
Come se non fosse mai nato
Eppure ti amo come loro
Come le luci e ombre
Che mi avvolgono
Lo sguardo a luce spenta
Come il gioco magico
Del caso
Degli elementi
Che si fondono e inventano
Sempre una nuova musica
In questa danza
Vivace nella quiete della stanza
Vorrei amore i tuoi baci

azzurrabianca

Published in: on ottobre 26, 2017 at 07:22  Comments (5)  

La guerra giusta

Indifferenti
guardiamo le bombe cadere,
ieri sull’Iraq
oggi sulla Jugoslavia,
domani
non ha importanza.
E’ una guerra giusta,
si dice
e tutti annuiscono.
Ma i poveri
non fanno guerra a nessuno,
loro lottano ogni giorno
per la sopravvivenza
ed hanno tempo
per pensare solo a se stessi.
Ma noi non possiamo
andar contro corrente
e dire
che ogni guerra è ingiusta;
torna comodo a tanti
che le bombe della Nato
continuino a cadere
per poter poi ricostruire
e dimostrare al mondo,
con le missioni umanitarie
e le crocerossine a fasciar ferite,
la nostra vocazione solidale.

Salvatore Armando Santoro

Published in: on ottobre 26, 2017 at 07:13  Comments (5)  

La…superiorità der tipo…superiore

C’è in giro un male (ma c’è sempre stato)
capace de fà bbène a certa ggènte,
perché la tiene su!…Sippuro è un …gnènte
appett’ a chi vò ffà passà…sbajàto.

Er fatto è ch’è ‘n pallone stragonfiato…
Se sente d’èsse unico!…se sente…
Se sent’ “er più” !…È propio strafottente
co quela puzza ar naso da…sfigato,

ché è tutto farzo!…ché a gurdàllo drento
è rancoroso fracico…è invidioso….
Ma fà vedé ch’ è fico e paravento.

Si un occhio stràbbico lo guarda storto,
lui se la pìja! Pròpio come ‘n coso…
Ma poi vò ffà vedé che ‘n cià mai torto.

Come fussi ‘n poràccio
te guarda da su a ggiù tutto borioso
e a le vòrte te fa sentì no straccio.

Armando Bettozzi

Published in: on ottobre 26, 2017 at 07:03  Comments (3)