Il giunco ingegnoso

LE JONC INGÈNIEUX

J’entends la pluie même quand ce n’est pas la pluie
Mais la nuit;
Je jouis de l’aube même quand ce n’est pas l’aube
Mais la blancheur de ma pulpe au niveau de la vase.
La bouche d’un enfant me froisse avec ses dents.
Amour des eaux silencieuses!

A l’aubépine le rossignol,
A moi le jeux fascinants.

§

Odo la pioggia anche quando la pioggia non è
Ma la notte;
Godo dell’alba anche quando l’alba non è
Ma il biancore della mia polpa sul fondo di melma.
La bocca d’un bimbo mi può ferire con i suoi denti.
Amore delle silenziose acque!

Al biancospino l’usignolo,
A me i giochi incantati.

RENÉ CHAR

Published in: on ottobre 28, 2017 at 07:43  Comments (2)  

E se domani

Smettessi d’impazzire

E le follie bruciare nel camino

E cucinare un riso amaro
servirlo da giullare
facendo giochi di prestigio

E infine ……. pensare

E se domani rapissi il tuo sguardo
per un istante solo
e versarci il mio passato

Pierluigi Ciolini

Published in: on ottobre 28, 2017 at 07:40  Comments (3)  

La luce dentro

La luce dell’aurora splende ancora

il cuore esulta a luccicanti gemme,

la primavera sfoggia i suoi colori,

come diamanti veste prati e fiori.

 

Vedendoti sull’uscio spettinata

indossare il profumo della notte,

vestita sol di pelle immacolata,

il cuore mio esplose dentro al petto.

 

Capelli color grano il vento insidia

scompiglia la tua chioma sulla fronte,

scalza ti doni al cielo irriverente,

vestita della luce nel mattino.

 

Carnose labbra tue che come rose

son destinate alle carezze d’ape,

luce splendente in cuore innamorato,

negli occhi miei il paradiso è dentro.

 

Luce che esalti il buio nella notte

solo dell’ombra ancor non sei il padrone,

indifferente all’uomo col bastone,

che vede con gli occhi del suo cane.

 

Madre che il figlio tuo allatti in grembo

l’accarezzi con delicata mano,

di vellutata rosa profumato,

luce di vita in corpo appena nato.

 

Luce sottile in povera dimora

accende il cuore in vecchi innamorati,

accanto al fuoco mille braci spente,

attendono la notte e nuova luna.

 

Tutto è luce e intorno si riflette

canto d’usignolo a fresca fonte,

il sole che si staglia all’infinito,

negli occhi di una madre sorridente.

 

In queste poche rime il dolce canto

per chi possiede il paradiso dentro,

è vita nella goccia il firmamento,

e luce rinnovata di speranza.

 

Raffaele Saba

Published in: on ottobre 28, 2017 at 07:32  Comments (3)  

Il grande platano

Cammino e ti incontro
un fusto possente
rami infiniti
rompono il cielo serale
foglie d’argento
sfiorate dal vento
parlano di te
una vita secolare
a osservare gesti indifferenti
umani passi ti incontrano per caso
sei muto
note di silenzio rompono il rumore
non lo senti
il rumore inutile
di una folla informe…

Antonietta Ursitti

Published in: on ottobre 28, 2017 at 07:31  Comments (2)