Il confine

Cerco il principio del male
come da bambina cercavo i margini della pioggia.
Con tutte le forze correvo per trovare
il luogo dove
sedermi a terra e contemplare
da una parte pioggia, da una parte niente pioggia.
Ma sempre la pioggia smetteva prima
che ne scoprissi i confini
e ricominciava prima
di capire fin dove è sereno.
Invano sono cresciuta.
Con tutte le forze
corro ancora per trovare il luogo
dove sedermi a terra e contemplare
la linea che separa il male dal bene.
Ma sempre il male smette prima
che ne scopra il confine
e ricomincia prima
di capire fin dove è bene.
Io cerco il principio del male
su questa terra
volta per volta
grigia e assolata.

ANA BLANDIANA

Published in: on novembre 1, 2017 at 07:44  Comments (2)  

La casa tra gli ulivi

La mia casa amica
Tra gli ulivi del Salento
Mi attende.
Immersa tra le loro foglie
Argentee al sole,
Mi regala tranquilla accoglienza,
Cancella gli affanni,
Le tristezze, tutto, tutto.
Di notte guardo il cielo stellato

Come un tetto libero sulla testa
Che mi protegge,
Nel silenzio rotto
Solo da qualche soffio
Di vento tiepido
E qualche grillo canterino.
Capisco finalmente
Che il senso è solo questo,
Il frusciare degli ulivi
Nascosti nella notte,
Il mare poco lontano,
Il momento presente,
Lo scorrere del tempo,
Delle cose così come sono,
La bellezza attorno,
Questa pace sconfinata,
Catartica e immota
Che avvolge tutto
Che quieta ogni domanda,
Rende limitata ogni risposta,
Riempe d’immenso l’anima.
Sono molto stanca
Mi accoccolo in tanta meraviglia.

Piera Grosso

 

Published in: on novembre 1, 2017 at 07:40  Comments (10)  

Alieno vivo

Giunto da un mondo lontano,
intrappolato in un corpo non mio,
in aria pesante che non m’appartiene,
esiliato nel mio incognito destino.
perché colpevole di voler camminare,
reo di sapermi nutrire dei miei pensieri,
ho colto questa via,
questo mondo da amare e odiare.
Ho provato, illuso argonauta,
a frugare velli e crivelli
a scostare fondali quotidiani
di teatrini di pupi,
alla ricerca umiliata
della mia nobiltà.
Ho scoperto che il vuoto,
prerogativa interstellare,
ha altri mille luoghi terrestri
dove poterlo ritrovare,
Ed Alieno disperato ed offeso,
ritorno lassù a setacciare
sincera polvere di stelle
nella culla dell’universo infinito
per trovare
la mia pepita di verità.

Marcello Plavier e Flavio Zago

Published in: on novembre 1, 2017 at 07:35  Comments (1)  

Trascendenza

Quei tuoi grandi occhi mi accesero il cuore

e quei tuoi sorrisi bruciavano dentro,

sondavan le mani, sì lente e affamate,

respiro si fuse con lingue incollate.

 

In quel tuo apparire rividi l’amore

che placa e ricrea che appaga appagando,

guardando il tuo viso, di luce soffuso,

mi parve volare nel cielo confuso.

 

E il cielo stupito raccolse il tuo grido,

s’accese un fulgore che acceca e frastorna,

divennero pioggia quei raggi di sole

pervasero tutto, mancaron parole.

 

Così fu una fiamma scambiata con gioia,

quel darsi frementi con grande languore.

Restò poi il silenzio con rotto ansimare

e un tenero abbraccio quel tempo a fermare.

 

Di cose perdute rimane l’inganno,

visioni sfumate, memorie avvilite.

Trascese il reale quel tempo fatato;

fu incanto vissuto, ma forse sognato.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on novembre 1, 2017 at 07:09  Comments (9)