Donna meravigliosa

Donna

in quella fiamma che

indora i capelli nella

scintilla di luce

che è sole negli occhi

sulla curva morbida delle labbra

dove nasce il sorriso

e il bacio incontra la luna

in quel frangente di sogno

ove spezza incantesimo

ed esalta amore

tra dune di carne

e calore vibrante

nelle corde dei sensi

e le onde dei fianchi

volute di profumo

nei passi

nei gesti

di sempre.

Donna

 

astrofelia franca donà

Published in: on novembre 5, 2017 at 07:48  Comments (3)  

Ferma immota l’aria

il faggio e i tigli
invocar sembrano
anche un minimo
refolo di vento
che possan danzare
i rami e le foglie
dondolare piano,
lì nascoste indifferenti
le cicale stanno
a rompere il silenzio
con quel costante
alto fastidioso canto,
quei movimenti l’occhio
attende e l’orecchio il nulla

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on novembre 5, 2017 at 07:21  Comments (4)  

… poi non è mai stato semplice

… poi non è mai stato semplice
dividere il pane e il sonno,
raccontare su altre ciglia
passioni adolescenti e buchi nelle scarpe,
di certe rime a sorpresa e storie nemmeno cominciate.
E non era semplice moltiplicare ore bastevoli,
rubare prospettive agli occhi
e chiamare tutto Amore,
ripulirsi dal sangue e andare.

Maria Attanasio

Published in: on novembre 5, 2017 at 06:55  Comments (3)  

Aurora

O poeta ia bêbedo no bonde.
O dia nascia atrás dos quintais.
As pensões alegres dormiam tristíssimas.
As casas também iam bêbedas.

Tudo era irreparável.
Ninguém sabia que o mundo ia acabar
(apenas uma criança percebeu mas ficou calada),
que o mundo ia acabar às 7 e 45.
Últimos pensamentos! últimos telegramas!
José, que colocava pronomes,
Helena, que amava os homens,
Sebastião, que se arruinava,
Artur, que não dizia nada,
embarcam para a eternidade.

O poeta está bêbedo, mas
escuta um apelo na aurora:
Vamos todos dançar
entre o bonde e a árvore?

Entre o bonde e a árvore
dançai, meus irmãos!
Embora sem música
dançai, meus irmãos!

Os filhos estão nascendo
com tamanha espontaneidade.
Como é maravilhoso o amor
(o amor e outros produtos).
Dançai, meus irmãos!
A morte virá depois
como um sacramento.

§

Il poeta era ubriaco sul tram.
Il giorno nasceva dietro i giardini.
Le pensioni allegre dormivano tristissime.
Anche le case erano ubriache.

Tutto era irreparabile.
Nessuno sapeva che il mondo sarebbe finito
(soltanto un bambino lo capì ma stette zitto),
che il mondo sarebbe finito alle 7.45.
Ultimi pensieri! Ultimi telegrammi!
José, che collocava pronomi,
Helena, che amava gli uomini,
Sebastiao, che si stava rovinando,
Artur, che non diceva niente,
si imbarcano per l’eternità.

Il poeta è ubriaco, ma
coglie un appello nell’aurora:
andiamo tutti a ballare
Fra il tram e l’albero?

E fra il dramma dell’albero
danzate, fratelli miei!
Seppure senza musica
danzate, fratelli miei!
I figli stanno nascendo
con la spontaneità così grande.
Com’é meraviglioso l’amore
(l’amore ed altri prodotti).
Danzate, fratelli miei!
La morte verrà dopo
come un sacramento.

CARLOS DRUMMOND DE ANDRADE

Published in: on novembre 5, 2017 at 06:52  Comments (2)