Il vecchio fiume

Tremula è l’aria s’agita il vento

tra i filari di pioppi il sole oscilla,

il fiume serpeggia scendendo lento,

in tranquille rapide il delta brilla.

 

La notte danza buia e solitaria

vibra il canneto al vento della sera,

il flauto intona le note d’aria,

in un concerto a lode di chimera.

 

Dalla roccia sgorga e diventa fiume

il rivo solitario abbraccia il mare,

secca il cormorano le sue piume,

prima del tuffo per poter pescare.

 

La luna ode e sparge il suo candore

liquido argento a tingere lo stagno,

il salto della rana nel bagliore,

e il gracidare all’ombra di un castagno.

 

Ora il sole è alto all’orizzonte

specchia la barca e l’ombra si riflette,

tra arcane braccia scivola oltre il ponte,

colmo di rose primule e violette.

 

L’acqua che ristagna è assai briosa

con fruscio d’aria e intima bellezza,

si specchia una libellula curiosa,

con fare vanitoso l’accarezza.

 

Raffaele Saba

Published in: on novembre 6, 2017 at 07:35  Comments (11)  

Autunno

S’alza presto all’alba la leggera bruma

Che al suo apparire tutt’intorno s’abbruna.

Il pallido sole, al far del giorno appare,

e la densa foschia solleva e scompare.

Le foglie ingiallite dalla lieve brezza

Ondeggiano tremule alla sua carezza.

E il rosseggiare del pruno e dell’acacia

Sono timide bimbe, che sole bacia.

Verso sera, cade una sottile pioggia

da nuvole strizzate che il cielo sfoggia

tali fossero bianchi panni da sciacquare

la terra potranno così dissetare.

Castagne e marroni rosolati al forno

Sono deliziosi doni in questo giorno

d’autunno, e bei grappoli d’uva dorati

dal dolce gusto soddisfano i palati.

Rinnova la natura a ogni stagione

E offre quel che produce e con ragione

Coi primi freddi bisogna ben mangiare

Alle calorie non si può rinunciare.

Benvenuto autunno, con le calde sciarpe

per riparare la gola, e calzar le scarpe

più pesanti per tenere i piedi al caldo

a fronteggiare il primo freddo spavaldo.

 

Danila Oppio

Published in: on novembre 6, 2017 at 07:02  Comments (4)  

Cuore di montagna

Si ribella l’aria,
si confonde con la pioggia
e il suono del tuono
si avvicina
sulle strade depresse.
Vicino,
un lago di pensieri,
sotto debolezze di castelli,
rocce consumate un pò
dall’acqua…avvampa
correndo su sentieri tortuosi
fino a valli di oceani
sprofondati dal color turchese.
Echeggiano caverne
di voci penetranti,
l’ombra di mantelli
ricopre paesi disabitati
e strade desolate.
Solo brezze abitano lì,
su rocce forti, aride, ferme
ma antiche come l’eternità;
e parlano dalla loro cima
osservando drappeggi
di scompiglio al di sotto
delle loro valli maestose.

Glò

Published in: on novembre 6, 2017 at 06:58  Comments (2)  

Per i morti

FOR THE DEAD

I dreamed I called you on the telephone
to say: Be kinder to yourself
but you were sick and would not answer
The waste of my love goes on this way
trying to save you from yourself
I have always wondered about the left-over
energy, the way water goes rushing down a hill
long after the rains have stopped
or the fire you want to go to bed from
but cannot leave, burning-down but not burnt-down
the red coals more extreme, more curious
in their flashing and dying
than you wish they were
sitting long after midnight

§

Ho sognato di chiamarti al telefono
per dirti: Sii più dolce con te stesso
ma eri ammalato e non hai risposto
Lo spreco del mio amore prosegue in questo modo
cercando di salvarti da te stesso
ho sempre pensato ai residui
di energia, di come l’acqua scorre da un colle
dopo che le piogge si sono fermate
o del fuoco che vuoi lasciare quando vai a letto
ma senza riuscirci, che si consuma senza spegnersi,
i carboni sempre più rossi, sempre più strani
nel scintillare e nello spegnersi
di quanto tu non lo desiderassi
seduto lì a mezzanotte passata

ADRIENNE RICH

Published in: on novembre 6, 2017 at 06:57  Lascia un commento