Coricarsi

Indosso

la tua camicia da notte

mamma.

Quella

color cielo

come i tuoi occhi.

Mi aggomitolo

fra trame di ricordi

in dolori

rammendati

e lievi

piume d’innocenza.

 

Graziella Cappelli

Published in: on novembre 7, 2017 at 07:19  Comments (12)  

Il mio silenzio è un bosco che brucia

Il mio silenzio è un bosco che brucia
e non mostra le fiamme. Le radici dei pioppi
urlano dolori inespugnabili. Lapilli violenti
mitragliano un lupo rimasto a guardare.

Simone Magli

Published in: on novembre 7, 2017 at 07:06  Comments (5)  

I fiori vengono in dono e poi si dilatano

I fiori vengono in dono e poi si dilatano
una sorveglianza acuta li silenzia
non stancarsi mai dei doni.

Il mondo è un dente strappato
non chiedetemi perché
io oggi abbia tanti anni
la pioggia è sterile.

Puntando ai semi distrutti
eri l’unione appassita che cercavo
rubare il cuore d’un altro per poi servirsene.

La speranza è un danno forse definitivo
le monete risuonano crude nel marmo
della mano.

Convincevo il mostro ad appartarsi
nelle stanze pulite d’un albergo immaginario
v’erano nei boschi piccole vipere imbalsamate.

Mi truccai a prete della poesia
ma ero morta alla vita
le viscere che si perdono
in un tafferuglio
ne muori spazzato via dalla scienza.

Il mondo è sottile e piano:
pochi elefanti vi girano, ottusi.

AMELIA ROSSELLI

Published in: on novembre 7, 2017 at 07:01  Comments (3)  

Quanto presente

Quanto presente
dobbiamo ancora mangiare
prima di sciogliere le mani
nel mare scuro dell’eternità?

Quante sere senza storie
ancora ci aspettano
o quante notti ancora
dovremo sopportare?

Quando poseremo i piedi
sul fieno appena tagliato
o sussurreremo come vento
scompigliando il grano maturo?

Quando il cielo ed il mare
si uniranno senza orizzonte
e la casa non sarà più un peso
perché la chiocciola è volata via?

Lorenzo Poggi

Published in: on novembre 7, 2017 at 06:53  Comments (5)