Peccati

E’ stata mia l’ignavia
e l’adagiarmi pigro in compiaciuti voli
così come l’ira
che senza giustizia e ragione
ho riversato su chi più mi amava
E’ stata mia l’ingordigia
per placare ogni giorno
una fame che non era del corpo
ed il negarmi agli altri
io di me stesso avaro
chiuso negli angusti spazi di un errore
Sì è stata mia la brama
e l’impetuoso fiume di passione
che esplorava gli abissi
di ogni inconfessata fantasia
ed anche l’invidia gelosa
di ogni fantasma passato
che mi feriva le viscere a sangue vivo
Mia è stata l’idea superba
di salvare un’anima ferita
dall’antro di quel male oscuro
e ancora la vanagloria ingenua
di fingermi finanche un poeta
La colpa la vergogna il peccato
è mio tutto ciò di diritto
come radice profonda
che alla sua pianta appartiene
Ma tu che ancora sorridi
con l’innocenza dei tuoi occhi
non dire nulla ti prego
lo so che non sarai mai mia

Fabio Sangiorgio

Published in: on novembre 11, 2017 at 07:32  Comments (3)  

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3 commentiLascia un commento

  1. Una appassionata confessione in uno scorrere di pensieri ed emozioni
    Bellissima
    Tinti

  2. Fazendo força. Zero. Você é Super-varão (pg. http://200.201.10.18/index.php/repaa/comment/view/4777/0/1454

  3. Profonda! Piera


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