Maravigliosamente

medievalmanandwoman

Maravigliosamente
un amor mi distringe
e sovenmi ad ogn’ura;
com’om che tene mente
in altra parte, e pinge
la simile pintura,
così, bella, facc’eo:
dentra lo core meo
porto la tua figura.

In cor par ch’eo vi porti
pinta como parete,
e non pare di fore;
anzi m’asembr ‘a morti,
ché non so se sapete
com’io v’amo a bon core;
ca son sì vergognoso
ch’eo pur vi guardo ascoso
e non vi mostro amore.

Avendo gran disio,
dipinsi una figura,
bella, a voi simigliante;
e quando voi non vio
guardo in quella pintura,
e par ch’eo v’agia avante:
si com’om che si crede
salvare per sua fede
ancor non via davante.

Cosi m’arde una doglia,
com’om che ten lo foco
a lo suo seno ascuso,
che, quando più lo ‘nvoglia,
tando prende più loco
e non pò stare incluso;
similimente eo ardo
quando passo e non guardo
a voi, viso amoruso.

Per zo s’io v ‘ho laudato,
madonna, in molte parti
di belleze ch’avite,
non so se v’è contato
ch’eo lo faccia per arti,
che voi ve ne dolite;
sacciatelo per singa
zo ch’eo vi dire’ a linga
quando voi mi vedite.

Si ‘n corpo, quando passo,
inver voi non mi giro,
bella, per isguardare,
andando, ad ogni passo
se getto uno sospiro
che mi faci ancosciare;
e certo bene ancoscio,
ch’a pena mi conoscio,
tanto, bella, mi pare.

Canzonetta novella,
va canta nova cosa
– levati da maitino –
davanti a la più bella,
fiore d’ogni amorosa,
bionda più ch’auro fino:
“Lo vostro amor, ch’è caro,
donatelo al Notaro,
ch’è nato da Lentino”.

JACOPO DA LENTINI

Published in: on novembre 13, 2017 at 07:42  Comments (2)  

Senza destinatario (o forse sì)

Fidammo nel reciproco buonsenso
fummo vicini e complici
nel cuore e nella mente
eppure mai distanza fu più grande
di quella che ci univa e separava

ora non puoi sapere
se sto scrivendo propriamente a te
a ben pensarci non è poi importante
che tu lo sappia, né che io lo dica
quindi nessun indizio

penso che se capissi scuoteresti la testa
definiresti assurdo tutto questo
ed a ragione
perciò, mentre tu andavi
restavo in questa galleria di déjà-vu

Persisteranno ombre e barlumi
d’una vicenda strana e inaspettata
che ci fu dato vivere
così

Cristina Bove

Published in: on novembre 13, 2017 at 07:08  Comments (2)  

Gratitudine

sfoglia un fiore
privo di sicure
mete da ambire
voglia di odore
da elargire
con candore
non sa odiare
vuol profumare
mani amare
sogliono sfiorare
senza resistere
a tentazioni vere
tutte le primavere
sogliono scrivere
di nuovo vivere
di luce inondare
pensieri dorare
la natura lodare
con olfatto cantare…

Antonietta Ursitti

Published in: on novembre 13, 2017 at 07:05  Comments (4)  

Sto cercando

Sto cercando…la mia voglia di dipingere
Sto cercando…la mia voglia di amare
La mia voglia di teatro, la mia voglia di gente, il mio desiderio di solitudine, sto cercando la mia mente
Sto cercando…
Cosa ho smarrito… cosa
Non ho ancora incontrato
Sto cercando …
Parole alte e belle che tocchino le stelle
Sto cercando i silenzi dove gli astri brillano
Sto cercando un vento che soffi via i pensieri
Un abbraccio che mi scaldi il cuore
E raccolti di sorrisi lacrime e sudore
Il volo leggero e mutevole di una farfalla
E quello forte e lento dell’aquila bella
Il gabbiano sul mare la nave nel porto
Il mio primo vestito corto
Sto cercando… frugando fra i ricordi
Ma non c’è nulla che basti al presente
Sto cercando niente
Sto cercando di tornare a volare
Con le ali mozze che mi fanno male
Un cesto di sorrisi e miti paradisi
La celeste aurora e il cielo che scolora
O la tempesta di vento e acqua
Sì ho la gola secca ho sete per piacere
Un po’ d’acqua almeno un bicchiere
Troppo sale di lacrime e mare
Troppo vento mi ha scavato la bocca
Grotta dove risuona una voce non mia
Me ne vado cosa vuoi che sia
Dice uscendo il fantasma che mi abita
E non sbatte nemmeno la porta
Scivola lontano da me e di nuovo
Alla vita sono pronta

azzurrabianca

Published in: on novembre 13, 2017 at 06:55  Comments (2)