Ci sono amori

Ci sono amori grandi
Che sono come respiri
O albe sul mare
Nel mese di giugno,
Hanno il colore
Dell’orizzonte che si perde
Negli occhi tranquilli e
Resta dentro.
Ci sono amori che
Quando ci sono
Illuminano l’aria attorno e
Creano solo sorrisi…
Dove quando ci si guarda
Il mondo sparisce tutto.
Ci sono amori proprio
Come il nostro dove
Il per sempre lo è davvero.

Piera Grosso

Published in: on novembre 17, 2017 at 07:48  Comments (7)  

L’alba sospirata

In età giovanissima
ho imparato a convivere
con un dolore eterno.

Ma la luce purissima
per cui conviene vivere
l’ho cercato, ostinato,
nel cielo e in ogni dove:
perfino su le soglie dell’inferno.

Lungo tutta la vita ho avuto cura
di sciogliere nel tempo e nel ricordo
tutte le amare travagliate prove;
ed alla fin della ricerca, grato
per l’alba sospirata che s’approssima
sul fervido giardino che ho nell’anima,
lasciando il corpo, l’abito invecchiato,
darò al cielo l’amor che gli astri move.

Santi Cardella

Published in: on novembre 17, 2017 at 07:46  Comments (3)  

Emerge

Intanto che il sole va a dormire,
d’amaranto il cielo lui colora
togliendo al mar la prima scena.

Vibrazione è il silenzio dentro
or che fissa l’acqua, il pescatore.
E le parla, oggi, al fine di distrarla.

Nessun fragore, ferma la reclama,
muta come la voce della sera
mentre il volto dell’amore emerge.

Aurelio Zucchi

Published in: on novembre 17, 2017 at 07:13  Comments (2)  

Temporale

TEMPORAL

En la montaña negra
el torrente delira en voz alta
A esta misma hora
tú avanzas entre precipicios
por tu cuerpo dormido
El viento lucha a obscuras con tu sueño
maraña verde y blanca
encina niña encina milenaria
el viento te descuaja y te arrastra y te arrasa
abre tu pensamiento y lo dispersa
Torbellino tus ojos
torbellino tu ombligo
torbellino y vacío
El viento te exprime como un racimo
temporal en tu frente
temporal en tu nuca y en tu vientre
Como una rama seca
el viento te avienta
El torrente entra en tu sueño
manos verdes y pies negros
rueda por la garganta
de piedra de la noche
anudada a tu cuerpo
de montaña dormida
El torrente delira
entre tus muslos
soliloquio de piedras y de agua
Por los acantilados
de tu frente
pasa un río de pájaros
El bosque dobla la cabeza
como un toro herido
el bosque se arrodilla
bajo el ala del viento
cada vez más alto
el torrente delira
cada vez más hondo
por tu cuerpo dormido
cada vez más noche

§

Nella montagna nera
il torrente delira a voce alta
A quella stessa ora
avanzi tra precipizi
nel tuo corpo sopito
Il vento lotta al buio col tuo sogno
boscaglia verde e bianca
quercia fanciulla quercia millenaria
il vento ti sradica e trascina e rade al suolo
apre il tuo pensiero e lo disperde
Turbine i tuoi occhi
turbine il tuo ombelico
turbine e vuoto
Il vento ti spreme come un grappolo
temporale sulla tua fronte
temporale sulla tua nuca e sul tuo ventre
Come un ramo secco
il vento ti sbalza
Nel tuo sogno entra il torrente
mani verdi e piedi neri
rotola per la gola
di pietra nella notte
annodata al tuo corpo
di montagna sopita
Il torrente delira
fra le tue cosce
soliloquio di pietre e d’acqua
Sulle scogliere
della tua fronte passa
come un fiume d’uccelli
Il bosco reclina il capo
come un toro ferito
il bosco s’inginocchia
sotto l’ala del vento
ogni volta più alto
il torrente delira
ogni volta più fondo
nel tuo corpo sopito
ogni volta più notte

OCTAVIO PAZ

Published in: on novembre 17, 2017 at 07:09  Comments (2)