Due candeline

Due candeline per illuminare

il tempo che è trascorso

mentre ancora il cielo

abbraccia l’alba.

Siamo giunti alle prime parole

dolci accompagnate

dal sorriso che scocca di dentini

e mimica

per raccontare gli anni

coi ditini slegati

nella moltitudine di volte

e le manine aperte per contare

l’età grossa del nonno,

e la magia che spinge 

quando trascini il cuore

tirando forte verso un desiderio.

L’alba s’infittisce di due fiori 

come il profumo della gioia

che accompagna il tempo

trascorso in compagnia

di tuoi colori.

Due candeline sulla torta

che danzano sfiorate

dal soffio  sorriso

che prende la rincorsa…

Buon Compleanno!

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on novembre 18, 2017 at 07:31  Comments (5)  

Poiché veramente sono fratello

Poiché veramente sono fratello
del topo nella bocca della gatta
che svelta se ne corre via
e sopportare non posso il ragazzo
scemo che inchioda al tronco
dell’acero la lucertola

ecco che uccido il ragazzo
con il cuore e gli tronco le mani,
poi rendo la testa della gatta
in poltiglia con colpi di pietra

ed è davvero perché sono fratello del fossato
della latta arrugginita e dei ciottoli
della strada e di ogni essere che vive o non vive
ecco che amo e odio follemente il mondo.

UMBERTO BELLINTANI

Published in: on novembre 18, 2017 at 07:14  Comments (2)  

La poesia che non meriti

Forse te la scrivo davvero
la poesia che non meriti
quella che ti spedisce nell’infinito
senza che io ti tocchi con un dito,
quella che mi assolve dalle menzogne,
quella che mi riveste.
Magari te la scrivo
la poesia che non meriti e dimentico

ricomincio, mi riprendo
tutto quello che ho perso lungo la strada.
È giusto che io ti scriva
la poesia che non meriti
quella che fa di conto
e mi dà il resto.

Maria Attanasio

Published in: on novembre 18, 2017 at 06:57  Comments (2)  

Lettera

Al primo anniversario della morte biologica della FIAMMA GIALLA D’ ITALIA

ANTONINO SANTANGELO
24 Febbraio 1908 – 2 Gennaio 1980
Egr. Sig.
Antonino Santangelo
Torino, li 2 Gennaio 1981.
e p.c. Egr. Sig.
Gesù di Nazareth
Loro Sedi
 

                Caro papà,
il sentimento
in noi rimasto,
dopo che hai lasciato,
è forte !
            Uomo giusto.
            Destino, forse
incompiuto,
ha ennesimo delitto.
             Senza confini
è il mondo.
 
              Dove sei Tu,
soggiorno permanente
inverno e estivo,
sempre presente
è in noi.
 
              E noi
siamo vicino:
come speranza
di vita umana;
dolce speranza
di altrui rara
bontà,
come la Tua!
 
                  Tu ci hai
lasciato eredi
                  del massimo
tesoro di vita Tua:
bontà in saggezza
ed in lavoro;
umiltà sempre verso
i Tuoi compagni
il Tuo essere   eguale
ad altro uomo!
 
                   Sei grande.  Mai
                    Ti imiterò:
non sono in grado;
sei forte
e mai Ti uguaglierò:
io sono solo.
                   Sei vivo
ché mai Ti scordero,
nel mio finire.
 
                                                                                   In fede,
                                                                                    Paolo.
 
(oggi Torino, 24 Febbraio 2008. Centenario dalla nascita.)

Paolo Santangelo

Published in: on novembre 18, 2017 at 06:52  Comments (1)