Canto

Canto quel momento di sospensione tra l’esserci e il mancare

quando il lenzuolo fresco placa i torti e gli anni,

quando si accumula tempo a incolonnare il giorno

ai suoi riporti e ai conti da fare.

Canto l’attimo lungo col braccio al cuscino,

la stretta a chi finalmente scelgo

così, per poi addormentarmi,

e portare con me solo chi voglio.

Celebro i minuti dell’omettere e rifare

il riassunto, la selezione,

canto la gioia che non è

e la giornata mai stata mia.

Evoco un rincalzo materno

giuro promesse e condono perdoni.

Canto il domani, il sonno,

intono un sogno vergine sottolineato di blu.

 

Anna Zucchini

Published in: on novembre 26, 2017 at 07:08  Comments (3)  

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3 commentiLascia un commento

  1. Incipit che prepara ad una atmosfera particolare ed avvolgente
    Brava
    Tinti

  2. Anna molto bella, a proposito di sogni sul cuscino.
    Bello quel portare con me solo chi voglio, il rincalzo materno, il sogno blu. Gli attimi prima del sonno, la ricognizione del mondo, dei vissuti, l’analisi del proprio stato d’animo.
    Buonanotte!

  3. Profonda! Piera


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