Co(s)mica

Non c’è un sole
non ci sono stelle
fumi d’incensi
polvere e supernove
non c’è Venere
nebbia su Plutone
non c’è Giove
in superfici a gas
occhi rossi
tifoni
in controsenso
orbite scagliasassi
comete sfiondano
d’Urano non ne sanno
trema Nettuno
la Terra e la sua Luna
lo Spazio muove
e si rimuove
dama e buchi neri
il bianco lo confonde
nei momenti invuoti
interstellar tutti i pensieri
motocosmo che sposta il Mondo
e le altre stelle
di meteoriti
Marte  trafitto s’abbatte
brucia Mercurio
esplode Saturno tra gli anelli
scuote il manto a queste stelle
il gran Destriero
s’accende un Sole
ultimo Universo…
etc etc

Enrico Tartagni

Published in: on dicembre 2, 2017 at 07:38  Comments (2)  

Io non lo so con certezza…

YO NO LO SÉ DE CIERTO…

Yo no lo sé de cierto, pero supongo
que una mujer y un hombre
un día se quieren,
se van quedando solos poco a poco,
algo en su corazón les dice que están solos,
solos sobre la tierra se penetran,
se van matando el uno al otro.

Todo se hace en silencio. Como
se hace la luz dentro del ojo.
El amor une cuerpos.
En silencio se van llenando el uno al otro.

Cualquier día despiertan, sobre brazos;
piensan entonces que lo saben todo.
Se ven desnudos y lo saben todo.

(Yo no lo sé de cierto. Lo supongo.)

§

Io non lo so con certezza, però immagino
che una donna e un uomo
un giorno si amano,
rimangono soli poco a poco,
qualcosa nel loro cuore gli dice che sono soli,
soli sulla terra si penetrano,
si uccidono l’un l’altro.

Tutto accade in silenzio. Come
si fa luce dentro l’occhio.
L’amore unisce corpi.
In silenzio vanno riempiendosi l’un l’altro.

Un giorno qualunque si svegliano, sopra altre braccia;
pensano allora che è tutto chiaro.
Si vedono nudi e sanno tutto.

(Io non lo so con certezza. Lo immagino.)

JAIME SABINES GUTIÉRREZ

Published in: on dicembre 2, 2017 at 07:35  Comments (3)  

Finestra

Quante cose l’uomo antico
osserva dalla finestra
scruta lontano
osservando l’infinità dell’etere
costellazioni scintillanti
soli e lune lo attraggono
imprigionato da leggi
che non hanno tempo
contemplando
scorda la sua reale età
la sua vita è sospiro di ragazzo
tremante nel vuoto dell’eternità
tende le sue mani verso il mondo
cercando di afferrare
la pace restaurante il suo soffrire
sente che una donna l’attende
ora fermo alla finestra
vive nel ricordo di un docile corpo
di carezze appaganti
di gioie esplosive e dolci affanni
di vita che torna

Marcello Plavier

Published in: on dicembre 2, 2017 at 07:16  Comments (2)  

Sento emozione

è una stretta al cuore
pesante fa il respiro
che sembra un’apnea
una fitta nell’occhio
scioglie una lacrima
vorrebbe scendere
ma si trattiene
tra le palpebre
per non guastare
un’ armonia tale
da prendere i sensi…
Ti arrendi alla vertigine
che il ventre fa tremare
ti senti una foglia
trascinata dalle onde
di un torrente in piena
non sei tu a scoprirla
ti scopre l’emozione
e chiudi gli occhi
per non esserne
travolta ma al buio
il capo gira vagale
l’onda ti trasporta…
Avresti paura
se non si trattasse
di scene di natura
sinuosa scultura
un lungo ramo
che sabbia ingoia
docile serpente
che non tenta
mentre indica
sassi a pelo d’acqua
cristallina visione
d’un lambire d’onda…

Antonietta Ursitti

Published in: on dicembre 2, 2017 at 06:54  Comments (3)