Non so se amo di più

Non so se amo di più
Vivere o sognare
Dal chiuso della stanza
Il mondo che danza
La luce che avanza
Non so se andare
È tanto bello restare
Nella quiete
Dopo il temporale
Sentire strisciare
Qualche auto
Sul bagnato di asfalto
E ascoltare il silenzio
Che si fa largo nel cuore

azzurrabianca

Published in: on dicembre 9, 2017 at 07:45  Comments (3)  

Sì, al di là della gente

SI, POR DETRÁS DE LAS GENTES

Si, por detrás de las gentes
te busco.
No en tu nombre, si lo dicen,
no en tu imagen, si la pintan.
Detrás, detrás, más allá.

Por detrás de ti te busco.
No en tu espejo, no en tu letra,
ni en tu alma.
Detrás, más allá.

Tambien detrás, mas atrás,
de mí te busco. No eres
lo que yo siento de ti.
No eres
lo que me está palpitando
con sangre mía en las venas,
sin ser yo.
Detrás, más allá te busco.

Por encontrarte, dejar
de vivir en ti, y en mi,
y en los otros.
Vivir ya detrás de todo,
al otro lado de todo
-por encontrarte-,
como si fuese morir.

§

Sì, al di là della gente
ti cerco.
Non nel tuo nome, se lo dicono,
non nella tua immagine, se la dipingono.
Al di là, più in là, più oltre.

Al di là di te ti cerco.
Non nel tuo specchio e nella tua scrittura,
nella tua anima nemmeno.
Di là, più oltre.

Al di là, ancora, più oltre
di me ti cerco. Non sei
ciò che io sento di te.
Non sei
ciò che mi sta palpitando
con sangue mio nelle vene,
e non è me.
Al di là, più oltre ti cerco.

E per trovarti, cessare
di vivere in te, e in me,
e negli altri.
Vivere ormai di là da tutto,
sull’altra sponda di tutto
– per trovarti –
come fosse morire

PEDRO SALINAS Y SERRANO

Published in: on dicembre 9, 2017 at 07:39  Comments (2)  

Siamo tutti lì

Siamo tutti lì sorpresi e in fila

c’è chi arriva prima chi esce dopo

ma in ordine si approda

e subito si salpa

Io per il nulla neppure un deserto

un mare in tempesta

o un qualsiasi posto del cazzo

Beato colui che ha una meta

precisa e indiscussa

fosse anche l’inferno

Delle scemenze io porto i chili

le spalle curve le vene grosse

per ogni peccato un’assoluzione

impartita da sola

perché – buon dio – ci sarà pure

un’attenuazione della pena

un indulto

una nota a piè pagina

un codicillo sul mio nome

e in grassetto

tutto quello che non ho trovato

 

Anna Zucchini

Published in: on dicembre 9, 2017 at 07:13  Comments (3)  

Il volo delle rondini

      (Dedicata al Maestro Fabrizio Sandretto, il pianista del buio)

 

Ascolto

l’incanto dell’aria

nell’esplosione delle note

forse un angelo guida le tue dita

accarezzando il mistero del buio

sfiorando stelle che mano a mano

s’accendono in un firmamento che t’appartiene.

di cui solo tu sei musica, respiro

e sguardo, là dove gli occhi non temono la notte

dove la luce dell’alba risplende dentro al cuore

e i sogni prendono forma, su code nere e lucide

simili al volo delle rondini.

 

astrofelia franca donà

Questa poesia si è aggiudicata il Premio Speciale “Lucia Roncareggi” al Concorso Nazionale di Poesia “Città di Seregno”

Published in: on dicembre 9, 2017 at 07:05  Comments (1)