MERAVIGLIATA

Ad otto anni dalla morte della madre di Maristella, una sua poesia

 

Voglio annullare ore

che fanno dolere il cuore

amareggiato nell’attesa

lenta a passare nel silenzio

di una casa vuota

Accarezzare il ramo spezzato

non sentire dolore

assorbire l’amaro regalato

che mi ha rivestito di nuovo

vedere tornare a brillare la vita

accendere negli occhi

la luce dell’amore e sarà vero

perché si eterna in me

il tuo prezioso silenzio

Quel sentimento così grande

non può finire mai

resta chiuso dentro l’anima

e illumina la vita pur se è amara

meravigliata

dall’eternità che avvolge

tutta la storia vissuta

come un soffio caldo di primavera

 

Giuliana Angeli

(Dalla raccolta “I colori del vento” Edizioni L’Autore Libri Firenze)

Published in: on dicembre 10, 2017 at 11:15  Comments (10)  

Verso le Terme di Caracalla

Vanno verso le Terme di Caracalla
giovani amici, a cavalcioni
di Rumi o Ducati, con maschile
pudore e maschile impudicizia,
nelle pieghe calde dei calzoni
nascondendo indifferenti, o scoprendo,
il segreto delle loro erezioni…
Con la testa ondulata, il giovanile
colore dei maglioni, essi fendono
la notte, in un carosello
sconclusionato, invadono la notte,
splendidi padroni della notte…

Va verso le Terme di Caracalla,
eretto il busto, come sulle natie
chine appenniniche, fra tratturi
che sanno di bestia secolare e pie
ceneri di berberi paesi – già impuro
sotto il gaglioffo basco impolverato,
e le mani in saccoccia – il pastore migrato
undicenne, e ora qui, malandrino e giulivo
nel romano riso, caldo ancora
di salvia rossa, di fico e d’ulivo…

Va verso le Terme di Caracalla,
il vecchio padre di famiglia, disoccupato,
che il feroce Frascati ha ridotto
a una bestia cretina, a un beato,
con nello chassì i ferrivecchi
del suo corpo scassato, a pezzi,

rantolanti: i panni, un sacco,
che contiene una schiena un po’ gobba,
due cosce certo piene di croste,
i calzonacci che gli svolazzano sotto
le saccocce della giacca pese
di lordi cartocci. La faccia
ride: sotto le ganasce, gli ossi
masticano parole, scrocchiando:
parla da solo, poi si ferma,
e arrotola il vecchio mozzicone,
carcassa dove tutta la giovinezza,
resta, in fiore, come un focaraccio
dentro una còfana o un catino:
non muore chi non è mai nato.

Vanno verso le Terme di Caracalla

PIER PAOLO PASOLINI

Published in: on dicembre 10, 2017 at 07:45  Comments (1)  

I punti cardinali dell’amore

nell’angolo est

l’amore reso polvere

riga i vetri della finestra

e filtra la luce dei ricordi

di questa stanza senza tempo

nell’angolo sud

un manichino logoro

con la schiena arcuata

fissa il vuoto polveroso

nell’angolo ovest

lo sgocciolio di un sogno smemorato

bagna il tempo

dell’arguta malinconia che mi attanaglia

nell’angolo nord

la farfalla dell’amore

è rimasta incollata

su una bianca margherita di plastica

 

Giovanni De Simone

Published in: on dicembre 10, 2017 at 07:23  Comments (13)  

Scivola dall’animo

Danza la gialla farfalla sul geranio
rosso e lì nell’azzurro del mattino
a quel leggiadro danzar dell’azzurra
libellula il volo s’accompagna rapito
così da quel disegno che l’aria tinge
scivola dall’animo la mia malinconia

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on dicembre 10, 2017 at 07:12  Comments (6)  

Fogli

fogli bianchi

fogli in erba

fogli

una caterva

confusa

di ap-punti

con le ali

Volantinaggio

sfogliato

nel cielo terso

con amore

di pace.

 

Aurelia Tieghi

Published in: on dicembre 10, 2017 at 07:08  Comments (4)