Pontile di Lido, 24/11/17

Il celeste blu del pontile
mi affranca. C’è da dipingere
ma ho mani gelate impazienti
e cuore in carestia. Vorrei
sfilacciare le reti delle nubi
ma ho mani di città.
Le Apuane, così ben profilate,
nascondono il cielo
nel suo inutile pallore.
A tutto questo
non partecipa nessuno:
me ne voglio solo andare.

Simone Magli

Published in: on dicembre 16, 2017 at 07:40  Comments (10)  

Barbablù

C’era una volta

Una grande torta

Ed ora non c’è più

Perché se l’è pappata

Il goloso Barbablù

E vero non è

Che mangiava bambini

Gli piaceva invece il té

Con un ricco cabaré

Di cremosi pasticcini.

Fiabe di orchi assassini

che rubavano i bambini

e lupi che sbranano le nonne

e chi le ascoltava

passava la notte insonne.

Eppure c’era del vero

Nel racconto dell’uomo nero

Ancor oggi se ne ha paura

Se lo incontri per via

O altrove, nella sera scura.

Quanto male nel mondo!

Bimbi che muoiono di fame

Perché non hanno pane

E se guardiamo in tondo

C’è sempre chi ne abusa.

Vorrei poter cantare

Una bella filastrocca

Magari un poco sciocca,

che faccia ben pensare

che il mondo può cambiare.

C’era una volta

Una grande torta

Ed ora non c’è più

Perché se l’è pappata

Il goloso Barbablù.

 

Danila Oppio

Published in: on dicembre 16, 2017 at 07:36  Comments (6)  

Gli amanti separati

I miei parenti pensano di separarmi
dalla ragazza che amo.
Abbiamo giurato d’amarci
per tutta la vita.
I loro ordini sono vani: noi ci vedremo
finché il mondo dura.

Sì! dicano e facciano ciò che vogliono;
noi ci vedremo finché le rocce restano.
Siedo qui, da dove posso vedere
l’uomo che amo.

La nostra gente vuol essere severa con noi;
ma io lo vedrò finché il mondo dura.
Qui rimarrò, a guardare colui
che amo

CANTO ABANAKI

Published in: on dicembre 16, 2017 at 06:54  Comments (2)  

Tu ed …io

Vorrei stupirti,
finalmente.
Proverò una volta ancora.
Ma non c’è libro che tu non abbia letto,
non c’è sabbia che tu non abbia calpestato
o fiore che tu non abbia odorato
o mare che non ti abbia bagnato.

Vorrei stupirti parlandoti della vita,
ma tu la tua l’hai vissuta
goduta, assaporata, amata
finanche odiata.

Io?
Muovo ora i primi passi traballanti,
incerta, insicura fragile,
ma con un immenso desiderio
di sperimentarla.
Amandola

Sandra Greggio

Published in: on dicembre 16, 2017 at 06:53  Comments (6)