Credevo

.
Credevo non ci fosse nessuno

pensavo proprio di esser sola

quando mi aggiravo in giardino

o mi sedevo e parlavo

al telefono con qualcuno

o quando leggevo Ariosto

L’Orlando a voce alta per sentirlo
 .
seguirne i suoni e i ritmi
 .
berne tutta la bellezza
 .
Qualcuno mi ha detto brava
 .
pensavo di esser sola in giardino
 .
ma tu insieme a me ascoltavi
 .
oh grazie leggo bene?
 .
o forse devo essere pazza
 .
quella voce è un’immaginazione
 .
resta che tu vero o fantasticato
 .
insieme a me hai volato nei versi
 .
nella mia voce e adesso ci siamo persi?
.
.
azzurrabianca
Published in: on dicembre 18, 2017 at 07:36  Comments (3)  

Essermi risparmiata

Essermi risparmiata

a emozioni e fatiche

ed ora volermi spendere

fino a scialacquare.

Ho un tre per due in consegna

e per poco ancora

la svendita sarà eccezionale.

Mi sono rimasti i verbi all’infinito

correre ardere e volare

e poi vedere fare, fare e vedere.

L’imperativo mi sveglia ogni mattino

presto, è necessario vivere forte.

Furtive dal vocabolario sciàmano

l’assenza e la noia

declinate in perfetto ordine

matematico.

Incolonnato, inequivocabile

il risultato errato

di me al quadrato.

 

Anna Zucchini

Published in: on dicembre 18, 2017 at 07:19  Comments (1)  

La nostra, che non è poesia

E siamo d’aria, siamo solamente

il peso dei pensieri, uno sternuto

un tuffo nel passato, un volo a piedi

fermi in questa nostra vecchia nuvola

 

siamo memoria di cortili polverosi

tigli che odorano di storia, inni masticati

sotto bandiere stanche e scolorite, e nemmeno

l’eco dei padri a rimboccarci l’anima

 

siamo i primi passi sulla luna

da uno schermo in bianco e nero

i primi passi da figlio e poi maestro

stesso sguardo orgoglioso e la paura

 

siamo la bugia innocente per nascondere

il niente dimenticato e dell’andare al vento,

quel rubare tempo al tempo per non morire

per noi che siamo fiato, e neppure poesia.

 

astrofelia franca donà

Poesia seconda classificata al Concorso Internazionale di Poesia “Pensare Scrivere Amare” a Remanzacco (Udine)

Published in: on dicembre 18, 2017 at 07:11  Comments (3)  

INQUINAMENTO

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Inquinamento
il mare ha un mancamento
si regge sulle lacrime dei pesci.
 .
Aurelia Tieghi
Published in: on dicembre 18, 2017 at 07:07  Comments (2)  

Fede

Se, di dolor superbi inebriato
o d’amaro gioir, me stesso obblìo,
negl’intimi del cor voce di Dio;
mi ferisce, e mi morde il mio peccato.

Pur m’è caro il rimorso. E, umiliato,
sento un soave di patir desìo:
e le mie piaghe a’ falli altrui più pio
mi fanno; e dico: anch’ei di donna è nato.

E cerco il cielo, e dalla valle oscura
l’occhio, con mesto amor pien di speranza
le belle cime, ch’io perdei, misura.

Temo, Signor, di me: fido in te solo,
che alla raggiante tua libera stanza,
Dio de’ pentiti, ci trarrai d’un volo.

NICCOLO’ TOMMASEO

Published in: on dicembre 18, 2017 at 07:07  Lascia un commento