Nuovi successi dei nostri poeti

Fine anno con i fuochi artificiali per i nostri amici del Cantiere! Ci è giunta notizia della pubblicazione sulle Pagine del Poeta 2018, prestigiosa agenda almanacco edita dalla Casa Editrice Pagine di Roma, di alcuni brani in romanesco ed in lingua del nostro Armando Bettozzi, che figura pertanto a fianco di poeti di rilevanza nazionale scelti dall’autorevole redazione della casa editrice (volume in vendita ad Euro 25 – http://casaeditricepagine.com/casa-editrice/).  Giunge invece da Montebelluna (TV) la notizia di un altro successo dell’amico Piero Colonna Romano, vincitore del terzo premio assoluto alla III Edizione del Concorso Internazionale di Poesia Camellia Rubra Città di Montebelluna, con il suo brano “Melagrana”, già pubblicato sul Cantiere l’11/1/12 e che vi riproponiamo qui di seguito. Eleviamo un “hip hip hurrà” per i nostri valenti amici autori con il nostro consueto augurio di continuare la lunga serie delle loro affermazioni letterarie!

 

Melagrana

 .

Sei come melagrana,

d’oriente è il tuo venire,

canti, mille e una notte,

di Sherazade l’incanto.

Sei come melagrana,

soda la scorza e rude,

bella nell’apparire,

arduo il tuo conquistare.

Sei come melagrana,

grani rubino e dolci,

aspri come tua bocca,

come tua bocca ambrosia.

Sei come melagrana,

quei semi conquistati

grondano umor di sangue

e allappa la lor pelle.

Sei come melagrana,

d’oriente è il tuo venire,

canti, mille e una notte,

di Sherazade l’incanto.

.

Piero Colonna Romano

 
Published in: on dicembre 20, 2017 at 12:47  Comments (10)  

Ed io rinacqui

Ho visto, in un’alba su misura,
un mare dai colori inusuali
proteggermi dal crescere dei dubbi
nel mentre, fiero, il sole s’accendeva.
Il ner di quella notte si scansò
ed io, non più sua preda, rinacqui.

Aurelio Zucchi

Published in: on dicembre 20, 2017 at 07:34  Comments (4)  

Vivono nel terrore gli scienziati

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The scientists are in terror
            and the European mind stops
Wyndham Lewis chose blindness
            rather than have his mind stop.
Night under wind mid garofani,
            the petals are almost still
Mozart, Linnaeus, Sulmona,
When one’s friends hate each other
            how can there be peace in the world?
Their asperities diverted me in my green time.
A blown husk that is finished
            but the light sings eternal
a pale flare over marshes
                where the salt hay whispers to tide’s change
Time, space,
          neither life nor death is the answer.
And of man seeking good,
            doing evil.
In meiner Heimat
                   where the dead walked
                              and the living were made of cardboard.

 

§

Vivono nel terrore gli scienziati
e la mente Europea s’arresta
Wyndham Lewis preferì l’essere cieco
all’ arrestarsi della mente.
Notte sottovento fra garofani,
i petali immobili quasi
Mozart, Linneo, Sulmona,
Se i nostri amici si odiano
come può esservi pace nel mondo?
La loro acredine mi stornò in gioventù.
Guscio nel vento, finito
ma la luce canta eterna
un fuoco fatuo sulle paludi
dove fieno salso sussurra alla marea
Tempo, spazio,
né vita né morte è la risposta.
Un uomo che cerca il bene,
e fa il male.
In meine Heimat
dove i morti camminavano
e i vivi erano di cartapesta.

EZRA POUND

Published in: on dicembre 20, 2017 at 07:29  Comments (3)  

Glaciazione

La sonora cascata
tace improvvisamente.
Molecole di spuma
come fiocchi di neve
stanno formando lente
il lago del silenzio.

La memoria del ballo,
il sangue che scorreva
dentro le nostre vene,
l’energia che spezzava le catene,
è tutto in questo lago di cristallo?

La magica bacchetta
che guidava il concerto
e l’arpa che nel vento singhiozzava,
sono come i sarcofaghi d’Egitto
occlusi nella sabbia del deserto?

Fermati, asceta, torna al tuo pianeta!
Rapida o lenta, cogli una carezza,
scorda le stelle, fuggi le acque molli!

Santi Cardella

Published in: on dicembre 20, 2017 at 07:22  Comments (5)  

L’ equivoco del bello e del possibile

Prendiamoci la folgore e il boato
andiamo dove il senno si è perduto
dov’è rimasta la follia dei sogni
__vascelli in altocielo navigare
partendo da balconi__
il tempo degli umani in cifre nuvole
battuto dalle piogge siderali

lo sfolgorio del suono
insegna a tralasciare le incombenze
le imposizioni e i fatti
__la mente ha l’insistenza delle incognite__
ma è necessario il vuoto
per ingannare un angelo distratto
e farsi accompagnare oltre l’ignoto

si lasciano certezze transitorie
per l’unica certezza incontestabile:
che di vita si muore

Cristina Bove

Published in: on dicembre 20, 2017 at 07:21  Comments (3)  

NATALE 2017

Nel prato dei pensieri,

complice l’arte del mio parrucchiere

mi son spuntati verdi fili d’erba

a camuffare le tante primavere

ma quante ancora la vita me ne serba?

Oggi la scienza c’invita a sperare

in un traguardo a centoventanni:

ah, quanti auguri dovrò ancora inviare?

Vi mettereste, amici, nei miei panni?

siamo realisti:

vi augurerò Buon Natale e Buon Anno

finchè le mie sinapsi ce la fanno!

 

Viviana Santandrea

Published in: on dicembre 20, 2017 at 06:53  Comments (6)