Non mi lasciare solo

NUN MI LASSARI SULU

Ascutami,
parru a tia stasira
e mi pari di parrari o munnu.
Ti vogghiu diri
di non lassàrimi sulu
nta sta strata longa
chi non finisci mai
ed havi i jorna curti.
Ti vogghiu diri
chi quattr’occhi vidinu megghiu,
chi miliuna d’occhi
vidinu chiù luntanu,
e chi lu pisu spartutu nte spaddi
è diventa leggìu.
Ti vogghiu diri
ca si t’appoji a mia
e io m appoju a tia
non putemu cadiri
mancu si lu furturati
nn’assicutanu a vintati.
L’aceddi volanu a sbardu,
cantanu a sbardu,
nu cantu sulu è lamentu
e mori’ntall’aria.
Non calari ]’occhì,
ti vogghiu amicu a tavula;
e non è vero mai’
ca si deversu di mia
c’allongu i vrazza
e ti chiamu: frati…

§

Ascoltami,
parlo a te stasera
e mi pare di parlare al mondo.
Ti voglio dire
di non lasciarmi solo
in questa strada lunga
che non finisce mai
e ha i giorni corti.
Ti voglio dire
che quattro occhi vedono meglio,
che milioni d’occhi
vedono più lontano,
e che il peso diviso sulle spalle
diventa leggero.
Ti voglio dire
che se ti appoggi a me
e io m’appoggio a te
non possiamo cadere
nemmeno se la bufera
c’insegue a ventate.
Gli uccelli volano a stormo,
cantano a stormo,
un canto solo è lamento
e muore nell’aria.
Non abbassare gli occhi,
ti voglio amico a tavola;
e non è vero mai
che sei diverso da me
che allungo le braccia
e ti chiamo fratello…

IGNAZIO BUTTITTA

Published in: on dicembre 21, 2017 at 07:41  Comments (5)  

Il giorno sorpreso

Si assiepano i pensieri

aggrovigliati, sparpagliati

disordinati, dispersi

catoloni da aprire

ricordi riappaiono sfocati

ora tristi, ora allegri

le foto espressioni di vita

gl’inganni e i disinganni

le tante partite perse

le persone care scomparse

il ritorno alla gioia

che attendeva paziente

ascolto le pene

consolo quel velo di pianto

che gli occhi offuscava

 

Maristella Angeli

Published in: on dicembre 21, 2017 at 07:25  Comments (12)  

Tramonto autunnale

I pensieri vanno e vengono
come nuvole gonfie e nere
nel cielo pallido e grigiastro
di questo giorno dicembrino.
Raggi di luce rosa
saettano come strali
e vibranti salutano
i monti austeri
e l’amico mare.
Il sole sembra divertirsi:
si nasconde dietro una vermiglia
nube carica di pioggia.

I pensieri vanno e vengono
con il vento di libeccio
che s’aggira virulento
tra le siepi e le piante;
schizza gocce irrequiete
d’acqua tiepida
su terrazze, finestre e strade.

I pensieri vanno e vengono
tra i celesti lontani squarci
che combattono con le nuvole
e si beano di rosea luce.
La sera scende a poco a poco
tra bagliori che si spengono
ed ombre che s’accendono.

I pensieri vanno e vengono
nella solitudine mia serena,
nella pace della mia sera.

Nino Silenzi

Published in: on dicembre 21, 2017 at 07:18  Comments (7)  

Va o pensiero

nella notte sul Bosforo

la cariatide reggente

va con la mente

al lacrimar della volta

va o pensiero

guado

alle rive riflettenti

in tondo tendi

la mano al mondo

involati dentro note delle gole

infiora

il planisfero delle creature

quando ti stagli sulla terra

va o pensiero

guida il rubino della stella

incalza l’aurora…

 

Aurelia Tieghi

Published in: on dicembre 21, 2017 at 07:10  Comments (7)