Al mio medico

Mai avrei immaginato

la tua improvvisa

scomparsa.

Al funerale

Novembre indossò

il completo del dolore

ed io

stringevo fra le mani

un mazzolino di perché …

Nello studio vuoto

un ricettario inerme

e una girandola

di parole vive:

“Signora

la sua pressione è perfetta”.

 

Graziella Cappelli

Published in: on dicembre 23, 2017 at 07:33  Comments (10)  

Il sole ci consegna…

Il Sole ci consegna un nuovo giorno e mi

entra in casa da Est, da là, dov’è

piantato il campanile della Chiesa d’Avelengo.

… e stamane ricomincio da te. E da

chi altri, rifletto, dovrei e potrei se non da te?

Così mi dico mentre bevo quest’infuso che ha

il color dell’ambra, -sedimento millenario

di resina, forgiata dal tempo -.

Ricomincio da te, originario

Sedimento d’Amore

nel mio aspro cuore quindicenne.

… e guardo questa piccola tavola

allestita con modeste consolatorie cose

che disegnano una geometria

definitasi volontariamente giorno

dopo giorno, perché risponda

al nostro comune senso estetico.

E noto piccole disarmonie: la mancanza

del coltello per tagliare il mio pane,

il tuo vasetto della marmellata d’arance

ormai vuotato ma ancora disponibile

a fornirmi con fatica, mezzo cucchiaino

d’amara ma preziosissima gelatina.

E allora il mio cuore si fa tenero perché

ci sei tu in questi segni e annotarli senza

rancore mi gratifica e m’aiuta a

riconoscerti e riconoscermi ogni giorno.

Da poco m’hai lasciato, che hai da

apparecchiare il nostro giorno, e la solitudine

m’è grimaldello per l’affiorar d’altri pensieri

e pur’anche del calore di tua mano che pocanzi,

nell’intimità delle coltri, ho presa

e portata alla fronte e poi negli occhi,

per forzarne la chiusura e cancellar

miei ordinari tormenti.

… e io credo che tutto ricominci e finisca con te,

mio quotidiano amore

mio consolatorio amore

mio amore ancor da schiudere definitivamente.

 

Carlo Baldi

Published in: on dicembre 23, 2017 at 07:15  Comments (8)  

La terra

THE EARTH

God loafs around heaven,
without a shape
but He would like to smoke His cigar
or bite His fingernails
and so forth.

God owns heaven
but He craves the earth,
the earth with its little sleepy caves,
its bird resting at the kitchen window,
even its murders lined up like broken chairs,
even its writers digging into their souls
with jackhammers,
even its hucksters selling their animals
for gold,
even its babies sniffing for their music,
the farm house, white as a bone,
sitting in the lap of its corn,
even the statue holding up its widowed life,
but most of all He envies the bodies,
He who has no body.

The eyes, opening and shutting like keyholes
and never forgetting, recording by thousands,
the skull with its brains like eels-
the tablet of the world-
the bones and their joints
that build and break for any trick,
the genitals,
the ballast of the eternal,
and the heart, of course,
that swallows the tides
and spits them out cleansed.

He does not envy the soul so much.
He is all soul
but He would like to house it in a body
and come down
and give it a bath
now and then.

§

Senza immagine Dio vaga in paradiso
ma preferirebbe fumarsi un sigaro
o mangiarsi le unghie, e così via.
Dio è il proprietario del paradiso
ma agogna la terra, le grotticelle
assonnate della terra, l’uccellino
alla finestra di cucina, perfino
gli assassini in fila come sedie scassate,
perfino gli scrittori che si scavano
l’anima col martello pneumatico,
o gli ambulanti che vendono i loro
animaletti per soldi, anche i loro
bambini che annusano la musica
e la fattoria bianca come un osso,
seduta in braccio al suo granturco e anche
la statua che ostenta la sua vedovanza,
e perfino la scolaresca in riva all’oceano.
Ma soprattutto invidia i corpi, Lui che non l’ha.
Gli occhi apri e-chiudi come una serratura
che registrano migliaia di ricordi,
e il cranio che include l’anguilla cervello
tavoletta cerata del mondo
le ossa e le giunture che si giungono
e si disgiungono e c’è il trucco, i genitali,
zavorra dell’eterno, e il cuore, certo,
che ingoia le maree rendendole monde.
Lui non invidia più di tanto l’anima.
Lui è tutto anima, ma vorrebbe accasarla
in un corpo e scendere quaggiù per farle
fare un bagno ogni tanto.

ANNE SEXTON

Published in: on dicembre 23, 2017 at 07:08  Comments (2)  

Il respiro del mare

E’ immenso il respiro del mare
screziato di giada in aurora,
lontano son vele a brillare,
nel sole di blu si colora.

Cullando ricordi segreti
rinnovo di miti lontani,
nel triste vagar dei poeti,
di navi su scogli titani.

Marosi han distrutto la chiglia
indifesa al morso del vento,
coglievi salmastra conchiglia,
ignara a ritroso nel tempo.

Il flutto ha travolto l’attesa
la vela tessuta di mare,
intreccio di trama contesa,
tra l’uomo e la donna d’amare.

Parole su sabbia tracciate
non vedi il tuo uomo arrivare,
perduto nel vento d’estate,
travolto dall’onda del mare.

Nel dolce morir dell’aurora
sei seme di terra nel cielo,
di nuvole tutto colora,
sei rosa che ha perso lo stelo.

Raffaele Saba

Published in: on dicembre 23, 2017 at 07:03  Comments (8)