M’incanto d’usignoli

Ogni mio giorno ha una sua via,
ogni mio tempo un suo senso,
oggi cammino sul tuo sentiero, signore,
non so dove conduce,
è stretto, fiorito d’ogni fiore,
mi rallegro di colori, m’incanto d’usignoli intorno…
Oh, creature, mi spiegate l’amore, confidate speranza,
porgete tenerezza, mi lasciate all’abbandono,
non so che vuol dire,
io vi sussurro paure,
poi sorrido al vostro sorriso,
per non morire solitario.

Enrico Tartagni

Published in: on dicembre 26, 2017 at 07:27  Comments (3)  

Aspettando la vita

La luna sull’asfalto
fa un lago di luce silenziosa
l’uomo antico ha il suo fiume
che l’aspetta di giorno
e la notte attende la donna
che un giorno fu sua

l’uomo antico soppesa i pensieri
affacciandosi al bordo del lago
in attesa di evento lontano
è quasi urlo la sua faccia distorta
è muto nel suo gridare

nell’alone lunare un viso
appare improvviso
è il ricordo di ore passate
di gioie vissute
è la donna che tanto s’ attende
ma la donna non parla

l’uomo antico in ginocchio
si protende quasi afferra il ricordo
ma la donna sorride
gli prende la mano
lo trascina nel lago
nuova vita lo attende

Marcello Plavier

Published in: on dicembre 26, 2017 at 07:27  Comments (2)  

Notte del gabelliere

La notte il gabelliere
è più povero di Giobbe:

la lepre ha la tana
la pecora la lana
la foglia è compagnaInserisci da URL
di un’altra foglia.
Non c’è formica
senza formicaio
né cuculo senz’abete.
Il nespolo fa il frutto
l’ape il miele
l’inverno porta neve.
In ogni stagione
il gabelliere sconta
il peggio della notte.
Travaglio di vento
tormento di sonno.
Chi rimuove lo stagno,
chi passa nel trifoglio?
All’erta gabelliere
è la Signora Morte.

RAFFAELE CARRIERI

Published in: on dicembre 26, 2017 at 07:21  Comments (2)  

Morirà la memoria

Morirà la memoria quando la tempesta
arriverà ad abbattere, con inaudita violenza,
i minuti raccolti con parsimoniosa pazienza
nella mente ancora assetata di voglia di vivere

Spariranno in quel momento tutti i sogni
seminati negli anni dell’infanzia,
poi germogliati nelle rosee e cristalline nubi
dell’ azzurro e terso cielo dell’alba

Non ci sarà futuro in un mondo di ombre
logorate dalla mancanza d’emozioni
che, in attesa dell’ultimo anelito di vita,
consapevoli d’avere calpestato i propri istinti,

non hanno esitato ad esiliare nell’oblio
ciò che il cuore con armonia cantava
per ascoltare la mente e le assurde regole
di un società bigotta che impone catene…
 
dalle quali non tutti sanno fuggire

Patrizia Mezzogori

Published in: on dicembre 26, 2017 at 07:09  Comments (3)  

CANDELA

Sul muro vedo danza d’ombre scure,

al lento spegnersi della candela;

ombre che portano con sé paure,

paure che la nostra mente cela.

 

Rileggo della vita le scritture

che con fatica il mio pensiero svela,

rivedo amori grandi e le letture

che della strada furono la tela.

 

Svaniscono i ricordi lentamente,

ancora guizza prima di morire,

poi il buio resterà e tristemente

 

la mente vagherà senza più meta,

senza più sogni lieti per gioire

e assieme a quella fiamma poi s’acqueta.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on dicembre 26, 2017 at 06:52  Comments (7)