Stormi

Volano in formazione

sicuri, padroni dell’aria

danzano altissimi nel cielo terso

sfidando il vento dell’ est

sorvolando mari

e cime montuose

inseguendo il tempo

affrontando tempeste.

Rapito li guardo volare

col sole all’orizzonte

verso mete sconosciute

portandosi dietro la luce,

Vanno lontano

mi rubano il pensiero,

i sogni e le emozioni

di un povero umano,

a terra ancorato

senza speranza

costretto a cercare

all’infinito

un piccolo cielo in una stanza.

 

Sandro Orlandi

Published in: on gennaio 11, 2018 at 07:45  Comments (12)  

Il fuoco che manca

Ripenso spesso
a quel tetto sfondato
avvolto nei rovi
della casa sulla collina.

Anche alla casa penso
alle occhiaie vuote di rumori
alle ortiche sulla porta
ai passi spenti dell’aia.

Quando ci torno
cerco gli echi di voci
impressi come scritte
sui muri.

Osservo a lungo il camino
striato di fumo
il paiolo protesta
il fuoco che manca.

Lorenzo Poggi

Published in: on gennaio 11, 2018 at 07:11  Comments (4)  

Persone umili

artisti per poca gente.
Alcuni per fortuna
si nutrono ancora
della loro trasparente,
bellissima follia.
Questi uomini c’insegnano
che amare è dire buongiorno
e vivere stupirsi.
Smuovono sogni,
s’immergono nei loro
cuori profondi
e ci portano la voce
del mare, che sussurra
storie magiche
a chi ancora mira il cielo
con lenti colorate.

Simone Magli

Published in: on gennaio 11, 2018 at 07:01  Comments (10)  

Aggiunta

ADDENDUM

What I forgot to tell you in that last poem
if you were paying attention at all
was that I really did love her at the time.

The maritime light in the final lines
might have seemed contrived,
and false as any puffed up Italian sonnet,

and the same could be said
for the high cliffside flowers
I claimed to have introduced to her hair

and sure, the many imaginary moons
I said were circling that our bed while we slept,
the cosmos enclosed by the walls of the room.

But the truth is that we loved
to take long walks on the windy shore,
not the beach between the sea of her

and the symbolic land of me,
but the real shorel of empty shells,
the sun rising, the water running up and and back.

§

Quel che ho dimenticato di dirvi in quell’ultima poesia
se avete prestato un minimo di attenzione
è che l’amavo davvero allora.

La luce marittima negli ultimi versi
poteva sembrare artefatta,
falsa come ogni borioso sonetto italiano,

e lo stesso si poteva dire
dei fiori delle alte scogliere
che mi vantavo di averle messo nei capelli

e certo, delle molte lune immaginarie
che ho detto ruotavano sul nostro letto mentre dormivamo,
del cosmo racchiuso dalle pareti della stanza.

Ma la verità è che ci piaceva
fare lunghe passeggiate sulle spiagge ventose,
non le spiagge fra il mare di lei

e la terra simbolica di me,
ma le vere spiagge di conchiglie vuote,
mentre il sole sorge e l’acqua viene avanti e ritorna.

BILLY COLLINS

Published in: on gennaio 11, 2018 at 06:55  Lascia un commento