Matteo 2 , novello Dux

I clandestini sono un paravento

per annebbiare qualche buio cervello,

di modo che si scordi, e questo è il bello,

in compagnia di chi lui va contento.

 

Da tempo è con le mafie accasamento,

per il partito ormai sono il battello,

con quelle è meglio togliersi il cappello,

contra migrantes alza il suo lamento.

 

Così va raccontando, coi compari,

bufale e fiabe, per poi farci affari,

avendo investitura di ritorno,

 

così a marzo, in un funesto giorno,

palazzo Chigi Duce lo vedrà,

così l’Italia, infine, punirà.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on gennaio 14, 2018 at 07:40  Comments (12)  

Poesia romana

Tra le nubi sboccia il sole
addolcisce l’aria
dell’umido dicembre
Francois Villon accompagna i miei pensieri
brutale lancia strali alla vecchiezza
duri colpi alla giovinezza
illusione la bellezza
tramonta come il sole
ma mai più risorge
ma caldo il sole di dicembre
scioglie l’anima a Roma questo dì
e dolce fa eco il sì…

Antonietta Ursitti

Published in: on gennaio 14, 2018 at 07:38  Lascia un commento  

Come meditare

HOW TO MEDITATE

— lights out —

fall, hands a-clasped, into instantaneous
ecstasy like a shot of heroin or morphine,
the gland inside of my brain discharging
the good glad fluid (Holy Fluid) as
I hap-down and hold all my body parts
down to a deadstop trance — Healing
all my sicknesses — erasing all — not
even the shred of a “I-hope-you” or a
Loony Balloon left in it, but the mind
blank, serene, thoughtless. When a thought
comes a-springing from afar with its held-
forth figure of image, you spoof it out,
you spuff it out, you fake it, and
it fades, and thought never comes — and
with joy you realize for the first time
“Thinking’s just like not thinking —
So I don’t have to think
any
more”

§

– luci spente –
autunno, mani strette, in istantanea
estasi come una pera di eroina o morfina.
la ghiandola nel mio cervello secernente
il buon fluido felice (Fluido Santo) allorché
mi ah-bbasso e tengo ogni parte del corpo
giù in trance da puntomorto – Sanando
ogni mio male – tutto cancellando – neppure
resta il brandello di uno «spero-che-tu» o una
Bolla di Pazzia, ma la mente
libera, serena, spensierata. “Quando arriva
un pensiero spuntando da lontano con la sua
esibita figura d’immagine, lo freghi,
lo sfreghi via, lo smonti e si fa
smunto, e il pensiero non viene – e
con gioia comprendi per la prima volta
«Pensare è proprio come non pensare –
Perciò non devo pensare
mai
più»

JACK KEROUAC

Published in: on gennaio 14, 2018 at 07:29  Comments (1)  

Appoggiata all’albero

Appoggiata all’albero attendo
Che arrivi il temporale
A placarmi il cuore
Come se fosse possibile
Come se a questa inquietudine
Bastasse lo scroscio dell’acqua
Come se non aciusse
La violenza di un temporale
Questo mio non trovare
Non so dove nascondermi
Per riuscire a non sentire
Il tuono e il battito furioso
Ascolto sulla schiena la corteccia
Il caldo del tronco e ne assorbo
L’energia vitale
Ritorno a percepire
Che sono un corpo
In questo mondo
Dalle nuvole scendo
Metto anche le mani all’albero
Sono un essere concreto
Sono viva e sono qua
Ma lo sguardo sale
A cercare più su e a spaziare nel cielo
I sensi sono attenti
I rumori come da bambina
I colori come da bambina
Ma qualcosa manca
Non c’è la pienezza di allora
Non mi basta la natura
Ti cerco ancora
Ti vorrei qua
Sei la mia metà
Ti vorrei per essere intera
Sono straziata
Da questa mancanza
Come una nuvola sfilacciata
Sento la tua voce
Ma non ti so chiamare
E questo mi crea più dolore
Verrai Amore
Solo tu mi sai vedere
Solo tu mi puoi guarire

azzurrabianca

Published in: on gennaio 14, 2018 at 06:52  Comments (2)