Risveglio

Ci si risveglia un giorno e le cose sembrano le stesse
mentre invece dietro a noi si è aperto un vuoto
dopo che tutto è stato fatto per trattenere la vita
in mezzo ad un panorama di pietre sparse e tegole rotte.
Allora uno mette il dentifricio sullo spazzolino
mescola lo zucchero al caffè
con l’attenzione che aveva da scolaro
quando ritagliava dalla carta
file di bambini che si tengono per mano,
piccoli pesci che baciano l’aria.

PIERLUIGI CAPPELLO

Published in: on gennaio 18, 2018 at 07:26  Comments (3)  

Quel qualcosa

Quando apro gli occhi
Sull’anima ci sei ancora tutto
Intero compreso il sorriso
E la dolcezza sorniona.
Ritrovo qualcosa dentro
Di bello, ma che fa male
E gli occhi vanno per conto loro,
Si bagnano ed è inutile
Perfino asciugarli.
Quando apro gli occhi sull’anima
Non sei mai andato via
Non sei mai mai andato,
Neppure il tuo profumo
Non parliamo delle tue mani…
E quel qualcosa dentro
Di bello e doloroso ora io so
Non scemerà mai.

Piera Grosso

Published in: on gennaio 18, 2018 at 07:18  Comments (9)  

Fiore

L’amore muore
dentro gli occhi
come un paesaggio
rasoterra…
lacrime
come petali
sul pavimento,
uno alla volta
li raccolgo
e scrivo qualcosa
per un maledetto
qualcuno…

so del mio cuore
la linea appassita
il freddo di pietra
la luna circolare
dei nani in amore,
eppure camminando
come un treno
sui marciapiedi
d’ottobre
ho trovato un fiore…

ecco, amore di un tempo
cosa ho deciso di fare:
fermo in una stazione
aspetto il treno migliore
per imbucare il fiore
verso la terra
che mangiammo dalle mani,
ed in quella terra
se tu stai dormendo
ricerca il mio fiore
dentro la corona dell’ape
troverai scritto

-nessuno ti ha mai baciata dietro le ginocchia, sotto la pianta del piede-

E tu conosci l’aurora grigia
dei miei occhi,
i bottoni azzurri, l’ultima ciglia
che ho rapito al tuo sguardo
perché come ti ho amato
lo sanno solo le bestie,
i muggiti, lo starnazzare il grugnire…

Massimo Pastore

Published in: on gennaio 18, 2018 at 07:05  Comments (1)  

Un altro anno

Un altro anno s’è dissolto
tra le braccia dell’avido Tempo.
Sol rimane la polvere dei ricordi
a danzar lieve al sole
al soffio tenue
della vita che vorticosa
sprofonda
tra lacerazioni esistenziali
e musiche interrotte
nel baratro delle ineluttabilità quotidiane.
Giungerà presto al fondo,
alla porta spalancata
del Cosmo rovesciato.

Nino Silenzi

Published in: on gennaio 18, 2018 at 07:01  Comments (4)