Meteore

Noi tutti sospesi
Oggi, domani chissà
In questa vita
Passiamo veloci…
Castelli di sabbia
Che l’onda fa cadere,
Meteore che si spengono.

Piera Grosso

Published in: on gennaio 27, 2018 at 07:49  Comments (7)  

E nulla cambierà

Frasi fatte parole già sentite
allo scoccar di un anno nuovo,
pace serenità prosperità fortuna
gioia salute successo soldi tanti,
è un ritornello che immutato
torna come quei balli in piazza
stelle filanti ardenti e botti spari
ma ai cenoni nei resort montani
alle esotiche spiagge son gli stessi
sempre che brindano a champagne
e così sarà per lor anno per anno,
a chi sotto un carton o sotto le stelle
dorme ed i morsi della fame soffrir
fa tanto niente cambierà nell’anno
e così sarà per lor anno per anno,
che ipocrite false son quelle parole
allo scoccar di un anno nuovo dette
e ipocrita pur chi questo dir mio nega!

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on gennaio 27, 2018 at 07:16  Comments (7)  

Capire la poesia

Non la comprendo l’ermetica, la Bibbia;
certa poesia del vivere oscuro.
Non distinguo
il bello dei fiorai da una madre in dolce attesa.
Io la poesia la mangio ed ingrasso
poi cammino, smaltisco analogie e cazzi vari
faccio il santo.
Colui che non farebbe una mossa non concessa
davanti a un pelo biondo di figa.
Non capisco
mi limito a riempire il mio vaso di bellezza
di afrori e di sudore di quando ero bambino.
E fingo non conoscere, ogni volta, gli aquiloni
e poi gli arcobaleni; perché così è la vita
mentire un po’ per non impazzire
e per guardare, la strada avanti e crederla eterna
tutta luci, e angoli di lepri ed aironi.
Non capisco
la leggo con la lingua di fuori, come amo
perché è la stessa cosa che stare insieme nudi
toccarci fino al pene del cuore
e mescolare, le singole esistenze in un’unica ragione
siam tutti terra grassa, respiro da lontano.

Massimo Botturi

Published in: on gennaio 27, 2018 at 07:11  Comments (3)  

Incontri

BEGEGNUNGEN

Welche Begegnungen in diesen Tagen
reif, golden, pfirsichrund,
wo immer noch die Sonnenbräute (Helenium)
wirksame Farben in den Garten tragen –
von Alter schwer,
von Alter leicht,
wo selbst die Träne sich auf den Rücken klopft:
«nur halb so schlimm und nicht mehr lange» –

Begegnungen, zum Beispiel Dämmerstunde,
l’heure bleue, die Schöpfung zittert von Samba,
die Herren legen die Hände
zwischen die Schulterblätter der Dame,
von Fiesole bis La Paz
nun Sinnlichkeit und Freude global im Schwange –

oder die Lieder vom Ohio,
die hängen dort in den Bäumen,
im Schilfrohr und in den Träumen
der Jugend, die in das Leben zieht –
wie lange –?

Das Gelb des Strandes und das Blau der Nacht
und am Korallenriff das Weiß der Jacht,
was je an Traum und Mythen in dir war,
erblickst du vom Hotel in Denpasar –

Begegnungen, die ohne Zentrum sind,
sie haben keinen Vater und kein Kind,
Begegnungen von einer Pfirsichwange
mit einer Sonnenbraut im Himmelsgange,
Begegnungen – das Frühe und das Spät,
ein Sein, das dann an andere übergeht.

§

Quali incontri in tutti questi giorni
maturi, d’oro, tondi come pesche,
con le spose del sole (ossia l’helenium)
ancor danno colore al giardino –
vecchiaia greve,
vecchiaia lieve,
anche la lacrima si batte sulla spalla:
«va’, non è tragico e non durerà molto» –

Incontri, al crepuscolo magari,
l’heure bleue, circola un samba nel creato,
gli uomini posano la mano
fra le scapole della loro dama,
da Fiesole a La Paz
sensi e piacere globalmente in voga –

oppure i canti dell’Ohio
sospesi là negli alberi,
fra le canne e nei sogni
della gioventú che parte per la vita –
per quanto tempo –?

Blu della notte e giallo della spiaggia
barriera corallina e un bianco yacht,
ciò che fra miti e sogni avevi dentro
lo vedi dall’hotel a Denpasar –

Incontri che sono senza centro,
non hanno padre non hanno figli,
incontri di una guancia color pesca
con una sposa del sole che va in cielo,
incontri – il presto e il tardi,
un essere che sta passando ad altri.

GOTTFRIED BENN

Published in: on gennaio 27, 2018 at 07:06  Comments (2)