Beato te

Ti guardo mentre preghi

e a mani giunte

piangi, rivolgendoti

a quella croce

a cui offri il tuo soffrire

e chiedi aiuto,

ricolmo di speranza,

a chi tu senti Dio.

 

-Beato te che hai fede! –

 

Vorrei saper pregare

per dare un senso

anch’io alle mie lacrime

che, soffocate

dall’incredulità

in quel tuo Dio,

precipitan nel vuoto

della disperazione.

 

Alberto Baroni

Published in: on gennaio 29, 2018 at 07:36  Comments (8)  

Evasione

Allungherò le ore

sfilacciandole

di attese

molecole di sigaretta

l’ennesima

tra capoversi

di una poesia stranita

arrivata a me

da anima sola

 

Gavino Puggioni

Published in: on gennaio 29, 2018 at 07:32  Comments (6)  

Anime gemelle

WEDDED SOULS

I am as a spirit who has dwelt
Within his heart of hearts, and I have felt
His feelings, and have thought his thoughts, and known
The inmost converse of his soul, the tone
Unheard but in the silence of his blood,
When all the pulses in their multitude
Image the trembling calm of summer seas.
I have unlocked the golden melodies
Of his deep soul, as with a master-key,
And loosened them and bathed myself therein–
Even as an eagle in a thunder-mist
Clothing his wings with lightning.

§

Sono come uno spirito
che nell’intimo del suo cuore ha dimorato,
e le sue sensazioni ha percepito, e i suoi pensieri
ha avuto, e conosciuto il più profondo impulso
del suo animo: quel flusso silenzioso che al sangue solo
è noto, quando tutte le emozioni
in moltitudine descrivono la quiete di mari estivi.

Io ho liberato le melodie preziose
del suo profondo cuore: i battenti
ho spalancato, e in esse mi sono rimescolato.
Proprio come un’aquila nella pioggia del tuono,
quando veste di lampi le ali.

PERCY BYSSHE SHELLEY

Published in: on gennaio 29, 2018 at 07:14  Comments (1)  

27 gennaio in TV

Filo di fumo

dolciastro nell’aria

sale preghiera

nel cielo e nel gelo

colomba straziata

sul filo spinato.

Sale la neve

fugge impaurita

ricopre a stento

montagne di scarpe

di povere vesti

brandelli senza vita.

I volti son quelli

sempre uguali a mostrare

un numero al braccio

col terrore negli occhi.

Urlano le immagini

In grigio e nero

per chi non vuole capire

chi si rifiuta di accettare

chi mistificando il buio

tenta di imbrogliare

che a milioni

furono calpestati

adulti e bambini

uccisi e torturati.

Loro sono la memoria

del cosiddetto genere umano

loro più di tutti ne hanno diritto

e certo non avevano intenzione

di passare alla storia.

 

Sandro Orlandi

Published in: on gennaio 29, 2018 at 07:04  Comments (10)