L’assiuolo

Dov’era la luna? chè il cielo
notava in un’alba di perla,
ed ergersi il mandorlo e il melo
parevano a meglio vederla.
Venivano soffi di lampi
da un nero di nubi laggiù;
veniva una voce dai campi:
chiù…

Le stelle lucevano rare
tra mezzo alla nebbia di latte:
sentivo il cullare del mare,
sentivo un fru fru tra le fratte;
sentivo nel cuore un sussulto,
com’eco d’un grido che fu.
Sonava lontano il singulto:
chiù…

Su tutte le lucide vette
tremava un sospiro di vento:
squassavano le cavallette
finissimi sistri d’argento
(tintinni a invisibili porte
che forse non s’aprono più?…);
e c’era quel pianto di morte…
chiù…

GIOVANNI PASCOLI

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Published in: on gennaio 31, 2018 at 07:26  Comments (7)  

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7 commentiLascia un commento

  1. Grazie Massimo per G. P.

    ggc

  2. Grazie Max! È stupenda!
    Alberto B.

  3. Che musica! Sempre attuale, nonostante i detrattori!!

  4. Viva Max!!!
    Tinti

  5. L’ha ribloggato su Alessandria today.

  6. Geazie Max… il buon Pascoli! Piera

  7. Pascoli è il mio autore di riferimento, il mio maestro, il poeta al quale mi sento interiormente più legato e più simile. Ed infatti molti notano come la mia poetica sia pervasa dall’impronta pascoliana. E questa è una delle poesie del Pascoli, tra le tante ancora più belle, che mi coinvolge e che mi emoziona.


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