C’è del marcio nel villaggio

I fratelli a congresso:

 

“Su fratelli è giunta l’ora

di danzare nel giardino

e tra tuoni e lampi e pioggia

cambieremo quel cammino

che indicava per traguardo

un’oscena libertà.”

 

Le streghe in coro:

 

“Tra le nebbie e l’aria lercia

bello è il brutto e brutto è il bello,

gente rea con arroganza

lo prosciuga come paglia.

Tre per me e tre per te

e più tre che fanno nove,

accidenti ma qui piove

piove merda sul villaggio

e ci vuole un bel coraggio

ad incoronare un Re.”

 

Il programma politico:

 

“Oh fratelli, orsù, approntiamo

seducente una fattura,

nel bollente calderone

giù frattaglie velenose,

un filetto di serpente

e poi un occhio di ramarro,

con un pelo di vampiro

e l’aluccia di un allocco,

si fa un gran bel sortilegio

che travaglio infin darà.

Su, bollite e gorgogliate,

come il brodo dell’inferno!”

 

Il coro greco:

 

“La pozione preparata

sarà offerta alla nazione,

proprio dopo votazione,

da color che, spudorati,

se ne spartiran le spoglie

e daran le vecchie doglie

per vent’anni e forse più.”

 

Piero Colonna Romano

(in collaborazione con “Willy”)

Published in: on febbraio 1, 2018 at 07:47  Comments (5)  

Odio normale

Altèra e bella,
incedeva
In una veste lunga,
qua e là strappata,
come se questa fosse
un rosso manto regale,
da martirio.

Dopo
il pianto,
il fantolino
al seno poppava adesso . . .
Per mano aveva
una bimbetta
dallo sguardo assorto.

Suo padre
è morto.
L’ odio sociale,
vilipèndio unito
di etnìe,
serbe turche croate,
diverse insieme,
l’ ha ucciso.
Un normale odio,
evolùto e nato
con esse.

Risponderanno a Dio
quei che han sparato.

Paolo Santangelo

Published in: on febbraio 1, 2018 at 07:42  Comments (1)  

Il frate

Vestito di saio e di spago
s’aggira per locali e mercati
con calzari di cuoio appena abbozzati.

Cerca l’essenza di primavera
in luoghi sporchi di denari e d’affari,
regala santini, si prende sberleffi.

Cerca l’uomo dietro la scorza,
guarda negli occhi
bocche sdentate ridersi addosso,
restando nel vuoto del loro giusto.

Regala gratis qualche consiglio,
per ricompensa un tozzo di pane.
È ora d’andare,
c’è un altro mercato che aspetta.

Lorenzo Poggi

Published in: on febbraio 1, 2018 at 07:14  Comments (3)  

Annie

Sur la côte du Texas
Entre Mobile et Galveston il y a
Un grand jardin tout plein de roses
Il contient aussi une villa
Qui est une grande rose

Une femme se promène souvent
Dans le jardin toute seule
Et quand je passe sur la route bordée de tilleuls
Nous nous regardons

Comme cette femme est mennonite
Ses rosiers et ses vêtements n’ont pas de boutons
Il en manque deux à mon veston
La dame et moi suivons presque le même rite

§

Sulla costa del Texas
Tra Mobile e Galveston c’è
Un grande giardino pieno zeppo di rose
Contiene anche una villa
Che è una grande rosa
Una donna passeggia spesso
Nel giardino sola sola
E quando io passo sulla strada fiancheggiata dai tigli
Ci guardiamo
Poiché quella donna è mennonita
I suoi roseti e i suoi vestiti non hanno bottoni
Due ne mancano alla mia giacca
La signora ed io seguiamo quasi lo stesso rito.

GUILLAUME APOLLINAIRE

Published in: on febbraio 1, 2018 at 07:02  Comments (2)