Lava

E se Eraclito e Parmenide
avessero ragione contemporaneamente
e due mondi esistessero affiancati
uno tranquillo, l’altro folle; una freccia
scocca immemore, e l’altra indulgente
la osserva; lo stesso flutto si frange e non si frange,
gli animali nascono e muoiono nello stesso istante,
le foglie di betulla giocano con il vento e al contempo
si struggono in una crudele fiamma rugginosa.
La lava uccide e serba, il cuore batte e viene colpito,
c’era la guerra, la guerra non c’era,
gli ebrei sono morti, vivono gli ebrei, le città bruciarono,
le città rimangono, l’amore avvizzisce, il bacio è eterno,
le ali dello sparviero devono essere brune,
tu sei sempre con me, anche se non ci siamo più,
le navi affondano, la sabbia canta e le nuvole
vagano come veli nuziali sfilacciati.

Tutto è perduto. Tanto incanto. I colli
reggono cauti lunghi stendardi boscosi,
il muschio sale sul campanile di pietra della chiesa
e con labbra minute timidamente loda il Settentrione.
Al crepuscolo i gelsomini brillano come lampade
folli stordite dalla propria luce.
Nel museo davanti a una tela scura
si stringono pupille feline. Tutto è finito.
I cavalieri galoppano su cavalli neri, il tiranno scrive
una sgrammaticata condanna a morte.
La giovinezza si dissolve nell’arco
di un giorno, i volti delle fanciulle si fanno
medaglioni, la disperazione volge in estasi
e i duri frutti delle stelle crescono nel cielo
come grappoli d’uva e la bellezza dura, tremula, immota
e Dio c’è e muore, la notte torna a noi
sul fare della sera, e l’alba è brizzolata di rugiada.

ADAM ZAGAJEWSKI

Published in: on febbraio 7, 2018 at 07:42  Comments (2)  

Istanza alla Madonna

Colpevoli di lesa maestà

solo perché figli di Adamo,

perché ancor lasciati siamo

in questa landa maledetta

a renderci d’altri peccati rei

e indegni d’ogni altra eredità?

Tu Corredentrice

e “ mamma “ di tutti noi

incline ad ascoltar gli affanni

e a perdonare i figli tuoi…

perché dopo millenni d’anni

interceduto ancor non hai

presso il nostro padre adirato

alfin di convincerlo al perdono,

lui che d’infinita bontà si pregia?

Perché pur se “ Misericordioso “ ,

ancor lui non ci ha riaccolto

tutti nella casa natale?

E se già lo hai fatto…

dicci: perché non vuole?

E non piangere! “ Mamma “.

 

Alberto Baroni

Published in: on febbraio 7, 2018 at 07:37  Comments (8)  

Incompiuto

Un figlio anche da me desiderato
tra gli ulivi volevi concepire
la ragione non stavi più a sentire

per te, di certo poi sarebbe nato.
Sciocco a far funzionare la ragione,
ho perso te ed anche l’occasione

di legarti per sempre alla mia vita,
che or più nulla vale ed è finita.

Salvatore Armando Santoro

Published in: on febbraio 7, 2018 at 07:37  Comments (4)  

Io e lo specchio

Le mie ossa scricchiolano

pari alle foglie autunnali

calcate da passi stanchi

dal lungo peregrinare

nella selva esistenziale.

Grevi trascorrono gli anni

solo ieri ero bambina

oggi ormai son logorata

dal tempo inesorabile e

presto la fine è vicina.

Vedo il mio viso appassito

dipinto sulla specchiera:

“Son io la vecchia megera

riflessa, in ombra stasera?”.

Lo specchio risponde “sei tu!”.

Bugiardo! Il grido dirompe

la mente è ancora pensante

Ii corpo piano s’ottunde

ma che m’importa alla fine

se mi soccorre ragione?

 

Danila Oppio

Published in: on febbraio 7, 2018 at 06:55  Comments (7)