Nostalgia

Ebbi giornate di sogni e speranze,

correvo prati coperti dal cielo

azzurro e terso e volavano danze,

né dell’inverno sentivo il suo gelo.

 

Vissi con gioia lavoro e vacanze,

di vita i progetti eran vangelo,

luce brillava là nelle mie stanze

e grande amore donavo con zelo.

 

Adesso i ricordi portan rimpianto,

nel tempo disciolte son le illusioni,

di loro sol resta triste l’incanto,

 

non udrò ancora gioiose canzoni,

brividi e freddo son lungo la strada,

resta il traguardo d’un altra contrada.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on febbraio 10, 2018 at 07:36  Comments (9)  

Mettere su casa

Chiedimi qualcosa
con parole di menta e di origano
da spargere a piene mani
nella frescura dell’alba.

Risponderò con l’aria del mattino
dal sapore di terra e di sospiri,
e adoprerò frasi bianche
di sassi lavati dal torrente.

Insieme
c’è da costruire una casa
con parole portanti,
muri di silenzi compiacenti
e finestre lasciate aperte
a gustare gli odori del mondo.

Lorenzo Poggi

Published in: on febbraio 10, 2018 at 07:06  Comments (5)  

Ogni mattina il mio stelo vorrebbe levarsi nel vento

Ogni mattina il mio stelo vorrebbe levarsi nel vento
soffiato ebrietudine di vita,
ma qualcosa lo tiene a terra,
una lunga pesante catena d’angoscia
che non si dissolve.
Allora mi alzo dal letto
e cerco un riquadro di vento
e trovo uno scacco di sole
entro il quale poggio i piedi nudi.
Di questa grazia segreta
dopo non avrò memoria
perché anche la malattia ha un senso
una dismisura, un passo,
anche la malattia è matrice di vita.
Ecco, sto qui in ginocchio
aspettando che un angelo mi sfiori
leggermente con grazia,
e intanto accarezzo i miei piedi pallidi
con le dita vogliose di amore.

ALDA MERINI

Published in: on febbraio 10, 2018 at 07:01  Comments (2)  

Inno del nulla

Tanti rumori

eterni silenzi

bocche chiuse alla vita

gambe genuflesse

mani in preghiera

bambini in ascolto

in cilindri d’acqua santa

che brucia cuori

in attesa del nulla

Come sentimenti

precipitati nel lettino

dei ricordi

come emozioni

sopite nel roseto

della miseria

ogni parola

un urlo diverso

incatenato a una nuvola

che va

 

Gavino Puggioni

Published in: on febbraio 10, 2018 at 06:54  Comments (2)