Esserci

Ho aperto la finestra sul balcone.

Si distende questa mattina il sole
che nel blu del cielo rosso s’appone,
il cuor non duole.
Solo una nuvola rosa s’effonde,
contento d’esserci ogni angoscia scaccio;
quest’attimo con forza mi confonde,
forte m’abbraccio.

Alberto Baroni

Published in: on febbraio 16, 2018 at 07:39  Comments (6)  

Alba d’anima

rischiara
la mente satura
si libra
in un mare
di candore
spazzata via
ogni ombra
tutto si colora…
Venature d’azzurro
dipingono l’aria
un respiro leggero
penetra la mente…
Sì dolcemente
carezza il capo
s’adagia sereno
su un guanciale
di petali gialli…
Riflessi di luna
sciolgono i capelli
una dolce nenia
annuncia il giorno…

Antonietta Ursitti

Published in: on febbraio 16, 2018 at 07:33  Comments (3)  

La rosa bianca

Rosa bianca2.jpg

Guardo
non penso
non peso 
la rosa bianca
è apparsa in un istante
era in un mondo distante 
dove io non sto e la mia fantasia arranca
dove non poso mai una mano
e dove non credo possa stare un corpo sano
quelle sono estensioni
sono i voli dei droni
al telecomando non gli comandi
affranti gli uomini piangono i tanti desolati destini
alterchi amori odii senza fini
ma nel mondo che non c’è dove nascono le rose
esiste solo il foglio bianco che appoggiano le spose
accarezzo il petalo di seta
profumo che penetra la pelle
e l’aria
vetro che mi circonda
rugiada che disseta
docile leggera come rosa bianca
mite
invade
i miei pensieri al nerofumo

Enrico Tartagni

Published in: on febbraio 16, 2018 at 07:29  Comments (1)  

Sovra i mirti e fra le rose

Sovra i mirti e fra le rose,
Sovra molli erbe odorose
Adagiato io voglio ber.
Deh, t’annoda al collo il manto,
Bell’Amore! e mentr’io canto,
Corri a farmi da coppier.
Ahi! l’umana vita fugge
Come ruota che si strugge
Più che gira, e sempre va.
Sonno eterno in poca fossa
Sulla polvere e fra l’ossa
Il mio corpo dormirà.
A che i balsami e i conforti
Sulle tombe? A che su’ morti
Tanto vino e tanti fior?
A me il nappo e la corona
Or ch’io spiro, or che risuona
La mia lira e m’arde il cor.
Vieni e meco ti trastulla;
Qui m’invita la fanciulla
Che sa ridere e trescar.
Ah, Cupido! è meglio, innanzi
Che fra’ morti ignudo io danzi,
Dar gli affanni ai venti e al mar.

ANACREONTE

Published in: on febbraio 16, 2018 at 06:53  Comments (3)