Astrofisica attrazione finale

Non immobile,
e non è stato vero,
quello che abbiamo visto
della vita nostra:

la fluttuante illusione,
nel passaggio. La luna rossa
è più rossa
di sempre,
più di miliardi d’anni.

Ed il Sole, esaurito,
adesso è diventato grande grande
e . . . nero, nero! Freddo,
con i pianeti del “sistema”,
verso costellazione ignara:

la Vergine,
per finir col destino il loro tempo!

Paolo Santangelo

Published in: on febbraio 18, 2018 at 07:42  Comments (1)  

Speciale

Sei

quando arrivi

in soffio

e mi sfiori

le labbra socchiuse

con quel colore

flebile

di vita

Sei tu mio sole

mio amico

mia luce

mio amore

 

Tinti Baldini

Published in: on febbraio 18, 2018 at 07:34  Comments (7)  

La maschera

Io non ti prego, o vuoto cranio umano,
che il gran nodo mi voglia distrigar.
Follie d’Amleto! Io sto co’l Lenau: è vano
de la vita la Morte interrogar.

A che avventarti questa malacia
che in van mi rode, in stolidi perché?
Non vo’ sapere a qual mai uom tu sia
appartenuto – ora, appartieni a me

Tu nulla forse m’avresti insegnato
quando un cervel chiudevi ed un pensier;
ora m’insegni a ridere del fato,
e a vivere la vita – unico ver.

Vogliam noi oggi, amico teschio, un poco
rifarci de le noje aspre del dí?
Io ho pensato di prenderci gioco…
Amico teschio, indovina di chi?

De la luna, di lei… Non ti se’ accorto
ch’ella ti fa da un pezzo l’occhiolin?
Anch’ella è morta, come tu sei morto,
e vi potreste intendere un pochin.

Quando sorge dai monti e le gioconde
acque del Reno incande e le città,
co’l primo raggio suo ti circonfonde,
da la finestra, e a contemplarti sta.

Vogliamo la comedia de la vita
rappresentar stasera tutti e tre?
Io tu e la Luna (sarà presto uscita);
la miglior parte la riserbo a te.

Ho comprato una maschera di cera,
che un volto finge di donna gentil,
una parrucca che par chioma vera,
e velo nero d’ordito sottil.

Vedrai bel gioco! Scambio de la Luna,
temo di te non m’abbia a innamorar…
Tu sembrerai un’andalusa bruna
a le carezze del raggio lunar.

E allora dal mio tavolin vicino
un bel canto d’amore io comporrò;
e quindi a te, facendo un grave inchino,
al lume de la Luna il leggerò.

Tu certamente non me ‘l loderai,
e allora io ti dirò con molto ardor:
“Bella fanciulla, che lode non dài,
lodi io non voglio, ma voglio il tuo cor”

Né sí, né no. Ma in questo caso, è noto,
val sí il tacere; ed io cadrò al tuo piè,
e ti dirò… Tu ridi, o teschio vuoto
che sciocca vita! io rido al par di te.

LUIGI PIRANDELLO

Published in: on febbraio 18, 2018 at 07:03  Comments (2)  

Saggezze

Un vecchio castello
conteneva alti picchi di montagne,
grandi vittorie,
vane sconfitte
dove l’aria filtrava nel mezzo
di un’anima che vi abitava.
Le ali dei pensieri
respiravano eventi
di vita turbolenti.
Continua ancora il volo
dei pensieri
con le sue forme tratteggiate
dai colori viventi.
La fortezza radica la sua forza
nell’acquisto dell’esperienza.

Glò 

Published in: on febbraio 18, 2018 at 06:59  Comments (1)