Quando tra le mie braccia

Quando tra le mie braccia
Io stringo il tuo corpo armonioso,
E teneri discorsi d’amore
Nell’estasi io ti prodigo,
Silenziosa, dalla stretta delle braccia
Liberando il tuo corpo flessuoso
Tu mi rispondi, amica cara,
Con un incredulo sorriso;
Bene serbavi nella memoria
Le tristi tradizioni dei tradimenti,
Così senza partecipazione e attenzione
Malinconicamente mi ascolti…
Maledico le perfide fatiche
Della mia criminosa giovinezza
E le attese di incontri convenuti
Nei giardini, nel silenzio delle notti.
Maledico il sussurro d’amore delle parole,
La melodia misteriosa dei versi,
E le carezze delle sventate fanciulle,
E le loro lacrime, e il tardo rimorso

ALEKSANDR SERGEEVIČ PUŠKIN

Published in: on febbraio 24, 2018 at 07:35  Comments (1)  

L’Etere

Il volo  (dipinto di Cristina Bove)

Corro sempre…in volo …
Il Silenzio spazia l’Etere fatale
cielo incorruttibile
nel suo perfetto giro
significazione d’un fenomeno d’amore
che il senso in estetica trasfuma
declivio d’aria antica
senza immagini perfuse
leggerìi mobili inalterabili nel sogno
sostanze ambigue che sempre inseguono
Silenzi d’Amore

Enrico Tartagni

Published in: on febbraio 24, 2018 at 07:33  Comments (1)  

Malinconia

L’erba è tornata a brillare sotto le stelle di brina

un assolo di pianto

la melodia del Natale

mi sta stretta l’aria di festa.

Era così bello l’odore dei mandarini sul fuoco

era così semplice giocare alla mamma

la bambola dal sapore di gomma

i capelli rasati sulla nuca rosa.

Malinconia

perchè la felicità ha spesso un sapore amaro

di lacrime strette in gola

di ricordi appesi come palle all’abete

e mi fa sentire un gran vuoto

per tutto ciò che ho perduto

per le persone che ho amato

per quello che non ho saputo dare

perchè vorrei tornare a pettinare le bambole

senza soffrire come una madre che ama sa fare.

 

astrofelia franca donà

Published in: on febbraio 24, 2018 at 06:55  Comments (1)  

Litoranea

Mi sembra di conoscere quel foglio
bianco che va nel vento senza meta
mentre il cuor cede al vasto desiderio
d’altro io, d’altro regno, altra natura.

Speriamo che il suo volo non raggiunga
la superficie liquida del mare,
ché non gli avvenga di mutarsi in Glauco
negli abissi d’Oceano e di Teti.

Perché quel foglio bianco è la mia anima,
passione in fuga dal destino ignoto,
che spinta dalle brume dei miei sogni
rischia, come un bambino, d’annegare.

Santi Cardella

Published in: on febbraio 24, 2018 at 06:51  Comments (4)