Barcarola

Infinita di fiaccole l’acqua
con le movenze di un’iride ombrosa
s’apre e s’aggrotta, s’incupisce e ride.

Ti abbandoni, le ali del viso
come una grande farfalla richiudi.

Piú tardi, se ti sporgi
ai gentili alleluia della riva,
o disegni un oracolo col remo,
falò di luna labili fioriscono
sulla tua fronte, l’ora
è fulminata di felicità.

GESUALDO BUFALINO

Published in: on marzo 31, 2018 at 07:34  Comments (3)  

Non sono diverso

Non sono diverso
da tanti altri
uomini
che affollano la terra.

Penso d’avere
gli stessi pensieri degli altri,
le stesse ansie
e gli stessi dolori
di tant’altra gente.

Forse io riesco
a trasferire i miei sentimenti
su un foglio di carta
e descrivere meglio degli altri
le mie emozioni.

Salvatore Armando Santoro  

Published in: on marzo 31, 2018 at 07:24  Comments (3)  

Parole, come foglie

Ho strappato dei fogli

gridavano troppo forte

e stridevano nella quiete

Ho lasciato il silenzio

e un soffuso brusio

Parole, come foglie

portate dal vento

Chissà dove andranno?

Nella torbiera

del tuo cuore

forse sono dirette

ma rimarranno?

 

Danila Oppio

Published in: on marzo 31, 2018 at 07:14  Comments (7)  

La gioia

Qualcuno che mi vuol bene
Mi ha chiesto
“Scrivi della gioia”.
La gioia è un figlio
Che ormai è cresciuto e
Cammina la sua strada
Grazie al cielo.
È l’amore che per fortuna
Hai scambiato
E scambi
Nella tua esistenza.
È proprio il tuo sguardo attento
Su qualcuno e il suo verso te.
La gioia è avere
Questo giorno a disposizione
Per scrivere, sorridere o
Semplicemente mangiare cioccolata che ti piace
Da impazzire o fare qualcosa
Di imprevedibile o solamente
Quell’abbraccio finalmente dato.
È guardare la strada davanti
E per quanto difficile
Aver la voglia di andare e
Sentire che nulla
Ti potrà fermare.
È credere che dietro
L’angolo c’è la tua occasione,
È sognare anche se si è
Grandi grandissimi
E non rinunciare mai.
La gioia è vivere vivere vivere
Con tutto il coraggio
Che ti è dato e volare sempre
Come fanno i ragazzi lassù,
Conservando la loro luce.
La gioia sta dentro di te
E non se ne andrà mai
Se guardi tutto
Con infinita grazia e
Riconosci
Tutta questa bellezza.

Piera Grosso

Published in: on marzo 31, 2018 at 06:53  Comments (4)  

(Retta) via

Spesso mi destreggio
tra bivi di modo d’essere;
e tanto argentea pare
la strada facile da percorrere.

Spesso mi accantono
tra le tante frasi costruite;
e tanto losco pare
il percorso facile
da interpretare.

Spesso mi avvolgo
tra spessori ingombranti;
e tanto dorato
incombe certezza
di percorsi e sentieri
così naturali da vivere.

Glò

Published in: on marzo 30, 2018 at 07:10  Comments (2)  

Pontile di Lido, 18/2/18

Oggi il mare mi sembra
un tappeto di gatti azzurri,
che si stirano dal cielo
fino a riva.

Simone Magli

Published in: on marzo 30, 2018 at 07:08  Comments (2)  

Una vena di terra scaturisce con i fiori

Vena del globo che scaturisci con i petali

hai aperto la miniera rosata di bellezza

ti lasci trasportare tra fossili illimitati

Un greto di fiume incessante

nutrimento del sangue

che ossigena garofani-rossi

Arteria vagante e riva dell’umanità

variegata dai papaveri

Vivenza radicata di profumi

che scorrono con la tua mole

tra viole e rododendri

nell’eterno inflessibile

nutrimento del cuore

– MADRE-TERRA –

 

Aurelia Tieghi

Published in: on marzo 30, 2018 at 07:06  Comments (4)  

Il Venerdì Santo

No, credere a Pasqua non è
giusta fede:
troppo bello sei a Pasqua!
Fede vera
è al Venerdì Santo
quando Tu non c’eri
lassù.
Quando non una eco
risponde
al suo grido
e a stento il Nulla
dà forma
alla Tua assenza.

DAVID MARIA TUROLDO

Published in: on marzo 30, 2018 at 06:50  Comments (3)  

Lo specchio

Il sole cala dietro l’orizzonte

sulla fascia di cielo

che man mano si stringe

e lascia rosso fuoco di tramonto,

gli occhi del buio salgono sui monti

inventano tra gli alberi le ombre,

mentre mastico immagini lontane

avverto un qualche brivido

che passa

nel giardino fiorito degli albori,

introduco la mano nel recinto

dove lo specchio fertile di sogni

ricamava l’incanto di castelli…

ma esso non riflette,

piange muto

trafitto dal grido di uccelli

tra ossuti che piangono foglie

apro il sipario,

il palco trovo vuoto,

le mura del castello diroccate,

e piango sulle ceneri dei pezzi.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on marzo 29, 2018 at 07:41  Comments (9)  

Noi vivremo

WIR WERDEN LEBEN

Wir werden
leben: du,
mein Sohn, und du,
Geliebte, du
seine Mutter, und mit euch
ich – in diesem
eurem
gastlichen Land:
in Frankreich. Mit
seinen Menschen, mit
allen Menschen.

Es klettert die Bohne, die
weiße und die
hellrote – doch
denk auch an die
Arbeiterfahne in Wien –
vor unserm Haus
in Moisville.

§

Noi
vivremo: tu,
mio figlio, e tu,
amata, tu
sua madre, e con voi
io − in questo
vostro
ospitale paese:
in Francia. Con
i suoi uomini, con
tutti gli uomini.

Si arrampica il fagiolo, il
bianco e il
rossochiaro − però
pensa anche alla
bandiera operaia a Vienna−
davanti a casa nostra
a Moisville.

PAUL CELAN

Published in: on marzo 29, 2018 at 07:26  Comments (2)