Satanasso

S atanasso, se sol sapessi se sono!
A vanzare annaspando affannosamente
N el narcotizzante neonichilismo,
D iguazzare dappertutto dilaniandosi,
R odendosi? Rifutiam rochi ribelli
O ppure odiremo ovunque ortodossi
S accenti saettare settarie sentenze!
E retti ed encomiabilmente empirei
R espingiamo routine, resechiamo ratti
M ammasantissima multimiliardari
E d evitiamo eziandio esitanti
N olimetàngere, nientandoli! Nella
G ioia, gratuitamente galopperemo
H esitation! Hurrah, hula hawaiane
I mbriacanti impazzano: innamoriamoci!

Sandro Sermenghi

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Published in: on marzo 12, 2018 at 07:49  Comments (4)  

Moti

Ascolta come ti batte forte —————————— il mare

inspiegabile ritmare con il suo spesso ricolmare di sale —- perdersi

gettarsi nella rena cruda ——- boccheggiare per non annegare, ritornare

Nessuno è perfetto quando ——————- marosi equilibristi

diventano tempeste migranti ———————– più blu dell’indaco

 

Ascolta ora come ti batte forte ——————————- il mare

Il suo sigillo acquatico ————————— tra correnti di gioia

finimenti responsabili ——————————– nel rumore vitale.

 

Aurelia Tieghi

Published in: on marzo 12, 2018 at 07:46  Comments (2)  

Stabat nuda aestas

Primamente intravidi il suo piè stretto
scorrere su er gli aghi arsi dei pini
ove estuava l’aere con grande
tremito, quasi bianca vampa effusa.
Le cicale si tacquero. Più rochi
si fecero i ruscelli. Copiosa
la resina gemette giù pe’fusti.
Riconobbi il colùbro dal sentore.

Nel bosco degli ulivi la raggiunsi.
Scorsi l’ombre cerulee dei rami
su la schiena falcata, e i capei fulvi
nell’argento pallàdio trasvolare
senza suono. Più lunghi nella stoppia,
l’allodola balzò dal solco raso,
la chiamò, la chiamò per nome in cielo.
Allora anch’io per nome la chiamai.

Tra i leandri la vidi che si volse.
Come in bronzea mèsse nel falasco
entrò, che richiudeasi strepitoso.
Più lungi, verso il lido, tra la paglia
marina il piede le si tolse in fallo.
Distesa cadde tra le sabbie e l’acque.
Il ponente schiumò nei sui capegli.
Immensa apparve, immensa nudità.

GABRIELE D’ANNUNZIO

Published in: on marzo 12, 2018 at 07:39  Comments (3)  

Soste esplicative

Sulla circonvallazione est
una stella dipinta a carboncino
nasconde fenditure ai senza casa
ai senza amore sogni e altre quisquilie
ai senza.

Passanti che non hanno più riparo
guardano muri di costellazioni
ridotte a manifesti ingannatori
ma
riprenderanno fiato
sapendo che i disegni sui mattoni
non hanno passaporto e credenziali
e che si viaggia tutti quanti insieme
verso una sola direzione

Cristina Bove

Published in: on marzo 12, 2018 at 07:09  Comments (1)