Pensieri siderei

Pensieri siderei

che solo il Cielo intende

l’uomo non comprende

confonde, disperde

E si perde…

 

Danila Oppio

Published in: on aprile 24, 2018 at 07:45  Comments (4)  

Ancora intra-versi

Tra righe di quaderni
qui, colori alterni…
sospese girandole-
fiumi come ventole.

Rapisce lacrimosa
una gioia festosa
tra l’imparar dei detti
e genio d’intelletti.

In testa mia adesso
la rima porto appresso,
incombo un’altra volta-
giocar con mia rivolta.

Interiore.
Stupore.
Languore
Di Cuore.

Glò

Published in: on aprile 24, 2018 at 07:42  Comments (1)  

In un aula

IN A CLASSROOM

Talking of poetry, hauling the books
arm-full to the table where the heads
bend or gaze upward, listening, reading aloud,
talking of consonants, elision,
caught in the how, oblivious of why:
I look in your face, Jude,
neither frowning nor nodding,
opaque in the slant of dust-motes over the table:
a presence like a stone, if a stone were thinking
What I cannot say, is me. For that I came.

§

Parlando di poesia, spostando le braccia
piene di libri sul tavolino dove le facce
guardano in giù oppure in alto, ascoltando, leggendo
ad alta voce, parlando di consonanti, di elisioni,
intrappolate nel come, ignorando il perché;
guardo il tuo viso, Jude,
né immusonito né remissivo,
opaco nell’obliqua pioggia di polvere sulla tavola:
una presenza come la pietra, se la pietra potesse pensare
Ciò che non posso dire, è me. Per questo sono venuta.

ADRIENNE RICH

Published in: on aprile 24, 2018 at 07:42  Lascia un commento  

Il tarlo del vuoto

Il tarlo del vuoto
si nutre di paura,
beve il presente
senza pagare,
poi si affaccia al bancone
e vomita cuori distrutti
in faccia alla vita.

Simone Magli

Published in: on aprile 24, 2018 at 07:37  Comments (2)