Il vento dalle stelle

La Terra e il Vento
s’aprono spazi nella luce tra le stelle.
Il vento riempie la Terra
mi sbatte in faccia i suoi semi.
Il vento da all’aria
un altro profumo.
E’ sorto dal Cosmo.
Addosso ho pelle di Stelle.

Enrico Tartagni

Published in: on aprile 28, 2018 at 07:36  Lascia un commento  

A palazzo Oro Ror

Nel cuor della notte, ogni notte,
la veglia incomincia a palazzo Oro Ror.
In riva allo stagno s’innalza il palazzo,
soltanto lo stagno lo guarda perenne e lo specchia.

Già lenta l’orchestra incomincia la danza,
la notte è profonda.

Comincian le dame che giungon da lungi,
discendon silenti dai cocchi dorati.
Dei ricchi broccati ricopron le dame,
ricopron le vesti cosparse di gemme i ricchi broccati.

Finestra non s’apre a palazzo Oro Ror,
ma solo la porta, la sera, pel passo alle dame.
In fila infinita si seguono i cocchi dorati,
discendon le dame silenti ravvolte nei ricchi broccati.
Lo stagno ne specchia l’entrata,
e l’oro dei cocchi risplende nell’acqua estasiata.

L’orchestra soltanto si sente.
Si perde il vaghissimo suono
confuso fra muover di serici manti.
La veglia ora è piena.
Di fuori più nulla.
Silenzio.

Un cocchio lucente ancora lontano risplende,
s’appressa più ratto del vento
e rapida scende la dama tardante.

ALDO PALAZZESCHI

Published in: on aprile 28, 2018 at 06:59  Comments (2)  

Senza occhiali

 

(Folk in Sol maggiore)

 

Tra l’erba già alta papaveri e spighe di grano,

la macchina corre, la strada mi porta lontano,

il sole è già alto nel cielo,

l’estate è arrivata davvero,

ma che me ne faccio

se ogni giorno mi sento più solo.

C’è un treno che passa al contrario, che va piano piano,

e mentre lo guardo mi stringo il cuore con la mano,

che razza di vita è la mia?

Una fitta di nostalgia,

la macchina corre lontano da casa mia.

A volte pare proprio che tutto è sbagliato,

un errore dopo l’altro da quando sono nato,

con te poi non ho capito perché alla fine ti ho lasciato,

ma mi è rimasta dentro una gran voglia: ricominciare daccapo.

Accendo la radio ed ascolto una vecchia canzone,

mi si velano gli occhi e provo una forte emozione,

ricordo quando ti dicevo

starò per sempre accanto a te

invecchieremo insieme e sarà bello, credi a me!

Nel prato c’è una vecchia carcassa arrugginita,

è tutto quello che rimane di una intera vita,

se oggi penso negativo,

non è la prima volta che mi trovo

a chiedermi alla fine se sono vivo

è tanto che ci provo.

Ma ciò che fa soffrire di più è pensare che

tu sei certo rimasta sola come me,

forse con la sincerità e un pizzico di onestà

staremmo ancora insieme e, credo, con felicità.

Per asciugarmi gli occhi mi sfilo un attimo gli occhiali,

nessuno e niente in autostrada neanche dei segnali,

ed è così che io mi chiedo

se tutto quello che io vedo

è veramente quello che io credo…

anche senza occhiali.

 

Sandro Orlandi

Published in: on aprile 28, 2018 at 06:56  Comments (11)  

Ci provo

Ogni alba

ogni tramonto

ci provo

a non far scappare

il cuore

Quando si fa di soffio sottile e

scappa dal petto

e vola via e quasi

piuma più non

m’appartiene.

Sarà troppo dolore

sarà quel troppo vuoto che trova

dentro il petto

che lo fa scappare?

 

Tinti Baldini

Published in: on aprile 28, 2018 at 06:54  Comments (6)