Il gallo

Non sei
che un animale comune
che con voce potente annunzia il sole.
Al tuo canto, un popolo
emerge dal sonno
non è poco davvero
il tuo lavoro.

HO CHI MINH

Published in: on maggio 2, 2018 at 07:14  Comments (1)  

No! All’indifferenza

Dimentica!
Questa volta
e in mille altre volte
non ci basterà, specchiandoci
tra squarci di giornali, di cronaca nera
L’indegno appropriarsi
dei volti per bene
che appendiamo la notte
prima d’addormentarci, per poi…
non diventi solo usa e getta
la stessa maschera
al indomani

Dimentica!
Adesso e i futuri ora
quei sospiri d’apocrifo sollievo
quel miserabile:“Non è toccato a me”
non ti salveranno
dai feroci artigli
di coscienza
se ancora t’è vanto averlo,
se il male non t’ha soprafatto
sino a serrarti
non solo gli occhi
ma anche l’anima

Dimentica
Che le voci una ad una
possano divenir coro.
Le note di un pianoforte
da sole non fanno musica
ma insieme
sono concerto
Quindi, dimentica l’indifferenza!
Non cedere a “quella”!
Non abituarti!
Fai si che
lo squallore
non diventi il tuo manto.

Anileda Xeka

Published in: on maggio 2, 2018 at 07:10  Lascia un commento  

Trastullo

Quante volte il fiume ha rotto gli argini
spazzando inesorabile tutto il raccolto
Quante volte notti urlanti di tempesta
hanno spento il fuoco di ogni mio lume
Quante volte oscuri dubbi affastellati
hanno cancellato le mie stelle in cielo
Questo non è trastullo
non è semplice gioco
tra di noi amore mio
così, ora che lamento e disperazione
hanno lacerato a sangue il mio cielo
cosciente accolgo i colpi odiosi
inferti dal tuo amore
ma non la fredda apatia
di una morte.

Marcello Plavier

Published in: on maggio 2, 2018 at 07:05  Lascia un commento  

Quando domani…

Quando domani assolderò il tuo cuore

per sentire il vento del mio caldo Sud,

riaccenderò la fiamma di pallide speranze

nel tuo sorriso rubato a caro prezzo.

 

Spalancherò il mio salotto colorato,

disteso lungo il cavo della mano,

novello e azzurro paradiso

per ospitare il tuo amore strano.

 

Quando domani ti stringerò al petto,

inghiottirò le mie gocciole di cielo,

un briciolo di luna vagabonda

e, solo guizzi d’una stella pellegrina.

 

E se ti sgriderò affetto,

vorrei avere il mondo intero testimone

oppure nessuno ad ascoltare

le mie salate confessioni.

 

Quando domani mi vedrai partire,

non so cosa potrà accadere.

Ora, sono distratto dal fumo di questa sigaretta

che mi invita a non pensare…

 

Aurelio Zucchi

Published in: on maggio 2, 2018 at 07:01  Lascia un commento