Un sorriso

Brillio di stelle è sceso a generarlo

quel tuo sorriso fresco di rugiada

e quando vai gentile per la strada

pare che a tutti tu voglia donarlo.

 

Lieve è l’andare ed è un piacer guardarlo,

la veste ondeggia ed il profumo aggrada,

sembra prodigio che dal cielo cada,

regala incanto e si può solo amarlo.

 

Nell’ombreggiata d’un bosco radura

scorre un ruscello e sono là e ti penso,

fruscio dell’acqua al tuo passo somiglia

 

e un emozione forte poi mi piglia

quando da fronde filtra e appare intenso

il luccicar degli occhi e mi fattura.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on maggio 3, 2018 at 07:36  Comments (9)  

Caldi fiocchi di neve

Ieri eravamo noi soltanto noi
unici al mondo.
Di noi l’aria d’argento era impregnata
e arie suonava solo a noi adatte.
E in te parte era della creta mia
e della tua in me:
noi, soltanto un tutt’uno solamente.
Eravamo caldi fiocchi di neve
su prati di smeraldine promesse…
Note di adagi dentro noi scolpite
a badare i cicloni e le tempeste….
Quel ieri ognor presente e che ora è oggi:
lo stesso ier di noi unici al mondo
con la magia del bello e del rimpianto
con noi ancor…caldi fiocchi di neve.

Armando Bettozzi

Published in: on maggio 3, 2018 at 07:21  Comments (1)  

Dunque, il male è passato?

narciso-triste

Dunque, il male è passato?
Dunque, non più nel cuore
ritroverò la barbara dolcezza
di un suo sguardo, l’angoscia
di un suo sguardo, l’incanto
che mi faceva bianca trasalire
d’una parola, fosse anche di scherno?
e quell’amato inferno
è scolorito? e viene
la pace? Oh, desolati
giorni! Non voglio, io, pace,
io non voglio destarmi e ritrovare
solo l’orme del male. Ancora voglio
(s’io posso, e piango) il disperato ansare
della tortura, il grido
mio disperato, e il docile guardare
ad i passi del mio torturatore.
Ricchezza trafugata,
che mi beavi, come sei lontana?
E che resta alla mia
giornata eterna, senza male, piana?

ANNA MARIA ORTESE

Published in: on maggio 3, 2018 at 07:20  Lascia un commento  

S_personal computer

Il mondo in un rettangolo
appare l’Arte e l’arte della guerra
il cibo per chi ingrassa e per chi impara
un tourbillon di meraviglie e orrori
balli di terra e cuochi da vetrina
gare di chi non sa di non sapere

Con incauta pazienza
si coltivano campi di parole
sperando in fioriture di stagione
ma nei palazzi di ruffianerie
si fabbricano maschere antilogos
_un buco nero senza stella intorno_

si sfrattano dai marmi gli abusivi
_ospiti in ossa e ossa da traslare_
bisogna sgomberare dalla polvere
restituire il letto di granito
ai rispettivi proprietari

e noi, che tumuliamo amori nelle nuvole
sparpagliandoli in cenere e memoria
ci dedichiamo a siti da gestire
per incontrarci vivi anche a distanza

Cristina Bove

Published in: on maggio 3, 2018 at 07:11  Comments (1)