La favola della luna

Nel tempo ch’era nuovo  il mondo ancora,
e che inesperta era la gente prima,
e non eran l’astuzie che sono ora;
a piè d’un alto monte, la cui cima
parea toccasse il cielo, un popol, quale
non so mostrar, vivea nella valle ima;
che più volte osservando la ineguale
luna, or con corna or senza, or piena or scema,
girar il cielo al corso naturale;
e credendo poter dalla suprema
parte del monte giungervi, e vederla
come si accresca e come in sé si prema;
chi con canestro, chi con sacco per la
montagna, cominciar correre in su,
ingordi tutti a gara di volerla.
Vedendo poi non esser giunti più
vicini a lei, cadeano a terra lassi,
bramando invan d’essere rimasti giù.
Quei ch’alti li vedean dai poggi bassi,
credendo che toccassero la luna,
dietro venian con frettolosi passi.
Questo monte è la ruota di Fortuna ,
nella cui cima il volgo ignaro pensa:
ch’ogni quIete sia, né ve n’è alcuna.

LUDOVICO ARIOSTO

Published in: on maggio 5, 2018 at 07:38  Comments (2)  

Un fiore geme l’acqua

Un fiore geme l’acqua

che mai amore bagnò

senza alcuna colpa

ha perso ogni petalo

è tornato seme

nel grembo della terra

altri fiori verranno

li porterà il vento

speranzosi attecchiranno

nel giardino rigoglioso

mentre l’albero stecchito

appeso al desiderio

perdona l’ingrato inverno

non conosce la cattiveria della vendetta

vive la sua stagione infinita

nel sogno della primavera

 

Roberta Bagnoli

Published in: on maggio 5, 2018 at 07:29  Comments (4)  

Ellera abbarbicata

Ellera abbarbicata
al cuore della notte
come una solitudine
allo specchio,
passano le immagini
all’apparenza terse,
latenti riflessi
di sogni incompiuti,
fogli finiti non usati…
spunta l’alba
col cuore leggero
come il vento,
pigia l’arca
assottiglia
non scioglie
la chiglia dall’acqua…
rimane
stagno tepore
di pesanti avvolte
coltri rifatte,
e sullo schermo
l’eco di rintocchi.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on maggio 5, 2018 at 07:19  Comments (3)  

Può

Può l’albero azzurro

come statua marmorea

abbracciare il dolore

fra foglie d’amore?

Ritto

prostrato

soggiogato dal cielo

dispiega tra le lacrime

un velo

può raggiungere croci?

Oltretomba

intaglio di cuori

tronco allestito di fiori

Il caduco ramo riscioglie le doglie

– accoglie la vita?

 

Aurelia Tieghi

Published in: on maggio 5, 2018 at 07:15  Lascia un commento