L’innamorata

DIE LIEBENDE

 

Das ist mein Fenster. Eben

bin ich so sanft erwacht.

Ich dachte, ich würde schweben.

Bis wohin reicht mein Leben,

und wo beginnt die Nacht?

Ich könnte meinen, alles

wäre noch Ich ringsum;

durchsichtig wie eines Kristalles

Tiefe, verdunkelt, stumm.

Ich könnte auch noch die Sterne

fassen in mir; so groß

scheint mir mein Herz; so gerne

ließ es ihn wieder los

den ich vielleicht zu lieben,

vielleicht zu halten begann.

Fremd, wie niebeschrieben

sieht mich mein Schicksal an.

Was bin ich unter diese

Unendlichkeit gelegt,

duftend wie eine Wiese,

hin und her bewegt,

rufend zugleich und bange,

daß einer den Ruf vernimmt,

und zum Untergange

in einem Andern bestimmt.

§

Potrei pensare che tutto
attorno a me sia ancora io
trasparente come il fondo
di un cristallo, offuscata, muta.

E riuscirei ad abbracciare anche
le stelle; tanto vasto mi appare
il cuore e così intenso il desiderio
di lasciar volare via

colui che forse cominciai ad amare,
forse a stringere il mio petto.
Estraneo come volto mai descritto
mi guarda il mio destino.

Cosa sono io? posta sotto il cielo
di questa infinità,
odorosa come un prato,
sospinta senza tregua,

tra la supplica e il timore
che qualcuno oda il mio richiamo
e destinata ad eclissarmi
dentro un altro.

RAINER MARIA RILKE

Published in: on maggio 11, 2018 at 07:38  Comments (1)  

Letture di attimi

Letture di attimi

fagocitati

tra una bibita

e un panino

Letture come fiabe

battiti di un sogno

incartati e vicini

al cuore

ricordi traghettati

in anse di memoria

…continua

 

Gavino Puggioni

Published in: on maggio 11, 2018 at 07:21  Comments (1)  

Dolce segreto

 

Dipingi con la tela del pensiero

se immagini puoi creare

se crei puoi dare vita ai tuoi pensieri

questo il dolce segreto

che s’annida nel cuore

non puoi trovarlo in altro luogo

nemmeno l’aquila potrebbe proteggerlo

e nasconderlo più in alto.

Immagina ma stai attento

hai un’arma potente

che può sfuggirti di mano

creare dolore

distruggere l’alba

seminare terrore e morte,

non sarai veramente vivo e felice

finchè non avrai imparato

la giusta consapevolezza

finchè non avrai mparato a rispettare

e accettare il giardino diverso del tuo vicino.

 

Roberta Bagnoli

Published in: on maggio 11, 2018 at 07:15  Comments (2)  

Riduzione del pensiero a zero

Riduzione del pensiero a zero
– delle nespole mature
scarto le più dure.
– ho dato molto
e non mi basta per asciugarmi il volto
– andare a capo costa molto
e non mi ridà ciò che mi è stato tolto
– quando ti amo adulazione
mi fai sentire bene in proporzione
– dalla mia mamma non piango più parliamo
e quando è sera chiudiamo e ci diciamo t’amo
– mamma guarda! ho strofinato i tuoi bicchieri nell’armadio dei cristalli
e nell’ingresso ho cambiato l’acqua ai tulipani gialli
– se al buio devi accendere la luce per vedere i colori pieni
forse vuol dire che hai paura del Tempo dal quale vieni
– in cima alla torre mi metto a guardare
salgo al tramonto all’alba discendo e cerco nel buio di non precipitare
– ripongo questa matita
mi duole il pensiero e cercare i margini per gli a capo fa male alle dita
– allarghi le gambe perché sai che il dolore viene
e come l’amore non si contiene
– le braccia mi fan male e non mi tocco
è come se avessi ridotto tutto il mio essere ad essere il tuo balocco
– scrivi con la penna e non con la tastiera
e per amare aspetta la sera
– l’urlo che sconvolge
è il male che risorge
… qui non succede niente vado via e devo tenerlo in mente.

Enrico Tartagni

Published in: on maggio 11, 2018 at 07:12  Lascia un commento