Celesti Miti

Un colore allegro l’azzurro
di miti antichi non per questo
lontani, a portata di mano
di chi non disprezza sognare,
si diletta a chiedersi il perché
dell’esistenza e ha bisogno
di scovare risposte nel passato.
Annunciato dai racconti di eroi
pronti a sconfiggere mostri
per trovare la ragione di moti
nascosti dell’animo. Frenati
dal tempo trascorso, per questo
coperti da una coltre di polvere
che diventa magica nel sogno
di varcare soglie di lidi lontani.
Laddove scaturì l’arcano inizio
dell’umana generazione terrestre.

Antonietta Ursitti

Published in: on maggio 16, 2018 at 07:24  Lascia un commento  

Concerto serale

In Via del Bosco
c’è un pino quarantenne,
alto più di venti metri;
dritto sul robusto tronco svetta
con un’ampia maestosa chioma
sui compagni più giovani
schierati come suoi paggi
ai fianchi della via a spargere
gocce odorose di resina.
È lui che al tramonto
accoglie sotto il suo profumato
e fresco ombrello centinaia d’uccelli.
Ed inizia il concerto.
Gli uccelli prima parlano
a voce alta, fittamente,
della giornata, dei figli, del cibo,
dei pericoli scampati.
Poi cantano melodie indimenticabili
che diffondono nel cielo rosato
la pace della sera imminente.
Al concerto partecipa anche chi è lontano:
le tortore e le colombe, appollaiate
sulle antenne, tubano felici;
i merli solitari, nei momenti di pausa,
si scambiano virtuosi assoli canori,
e le gazze accompagnano le musiche
oscillando con le lunghe code nere.
Infine arriva la sera e il canto
s’affievolisce fra il frullo degli uccelli
volanti verso il proprio nido.
Ed anche noi aneliamo alla pace.

Nino Silenzi

Published in: on maggio 16, 2018 at 07:21  Comments (2)  

Se solo tu…

Tua…
nella melodia
delle parole sussurrate
a fior di labbra
che dissetano l’arsura,
nelle mani
insaziabili sul corpo,
nei muti richiami
degli sguardi

Tua…
nella dolcezza
e nella passione
che scaturisce dal calore
della pelle
tra le soffici nuvole
di un cielo splendente

Tua…
legata a un filo di perle
che solo la tua mano
può accarezzare
e portare al
puro piacere

Tua…
se solo tu…

Patrizia Mezzogori

Published in: on maggio 16, 2018 at 07:18  Comments (3)  

Magia nera

THE BLACK ART

A woman who writes feels too much,
those trances and portents!
As if cycles and children and islands
weren’t enough; as if mourners and gossips
and vegetables were never enough.
She thinks she can warn the stars.
A writer is essentially a spy.
Dear love, I am that girl.

A man who writes knows too much,
such spells and fetiches!
As if erections and congresses and products
weren’t enough; as if machines and galleons
and wars were never enough.
With used furniture he makes a tree.
A writer is essentially a crook.
Dear love, you are that man.

Never loving ourselves,
hating even our shoes and our hats,
we love each other, precious, precious.
Our hands are light blue and gentle.
Our eyes are full of terrible confessions.
But when we marry,
the children leave in disgust.
There is too much food and no one left over
to eat up all the weird abundance.

§

Una donna che scrive è troppo sensibile e sensuale,
quali estasi e portenti!
Come se mestrui bimbi ed isole
non fossero abbastanza,
come se iettatori e pettegoli
e ortaggi non fossero abbastanza.
Crede di poter prevedere gli astri.
Nell’essenza una scrittrice è una spia.
Amore mio, così io son ragazza.
Un uomo che scrive è troppo colto e cerebrale,
quali fatture e feticci!
Come se erezioni congressi e merci
non fossero abbastanza;
come se macchine galeoni
e guerre non fossero già abbastanza.
Come un mobile usato costruisce un albero.
Nell’essenza uno scrittore è un ladro.
Amore mio, tu maschio sei così.
Mai amando noi stessi,
odiando anche le nostre scarpe,
i nostri cappelli,
ci amiamo preziosa, prezioso.
Le nostre mani sono azzurre e gentili,
gli occhi pieni di tremende confessioni.
Ma quando ci sposiamo
ci abbandoniamo ai figli, disgustati.
Il cibo è troppo e nessuno è restato
a mangiare l’estrosa abbondanza.

ANNE SEXTON

Published in: on maggio 16, 2018 at 07:01  Comments (1)