A mio nonno

Quando mi raccontavi

le tue storielle

con me nel tuo grembo assiso,

ricordi quanti giochi e scherzi

ti facevo e marachelle?

Ricordi la mia manina

sulla tua, enorme e callosa,

atta i campi a lavorar

e con la zappa a sollevar

la terra divina?

Quando tu dal lavoro

stanco e sudato tornavi

io incontro ti venivo,

mentre tu mi accarezzavi

e nelle tue braccia mi stringevi.

Non ti ho più

nonnino caro

ed un altro averne non posso.

Ora tu giaci in un umido fosso

mentre io ancora ti ricordo e piango.

 

Gavino Puggioni   (1957)

Published in: on maggio 24, 2018 at 07:10  Comments (4)  

O fragili poesie

O FRAGILE POEMS

O fragile poems
flowers of night-love
quivering of guitars
by the Guadalquivir
echoed voices
on sunlit terraces
white statues on bridgeheads
and ‘The white arms of roads’
leap of wild horses
pawing the earth
trains in the night
their haunted whistles hid
in book of time
autumn evenings on Third Avenue
the ochre light falling
dressmakers’ dummies undressed
on tenement fire escapes
newborn babies thrust
into baths of tears
laughter like crystal shattering
champagne glasses thrown
against fireplaces
dawn and exhausted lovers
still to be sated-
all, all poems in the human dream
still to be liberated!

§

O fragili poesie
fiori d’amore-notte

Rabbrividire di chitarre
sul Guadalquivir

Voci echeggiate
su terrazze assolate

Statue bianche all’imbocco dei ponti
E le braccia bianche delle strade

Balzo di cavalli bradi
che incidono la terra scalpitando

Treni di notte
dalle sirene maledette nascoste
nel libro del tempo

Sere autunnali sulla Third Avenue
la luce ocra che ora si spegne

Manichini nudi
sulle scale antiincendio di casamenti popolari

Neonati gettati
in bagni di lacrime

Risate come cristallo in frantumi
Coppe di champagne lanciate dentro i caminetti

Alba e gli amanti spossati
ancora da saziare

Tutte, tutte le poesie del sogno umano
ancora da liberare!

LAWRENCE FERLINGHETTI

Published in: on maggio 24, 2018 at 07:07  Comments (1)  

Ti amo

Amare amore
Una vita un attimo…
Un attimo fa
C’era il tuo sorriso
Un attimo dopo
Solo il ricordo…
Ti amo.

Piera Grosso

Published in: on maggio 24, 2018 at 07:02  Comments (2)  

Maternità

Le stelle hanno occhi

algidi, attenti, immensurabili

fissano nodi dell’anima

contemplano nidi remoti,

celati dalle nebulose del cuore.

L’infinito fluttua nel dolce grembo

del più ammaliante e angosciante mistero,

lontano dove occhio non arriva

dimora il sogno,

basta un segno

e si torna a fluire nel vento,

occorre tempo sospeso

tenacemente atteso

nel grembo materno

per continuare a piangere

di nuova vita

 

Roberta Bagnoli

Published in: on maggio 24, 2018 at 06:53  Comments (1)