La peste

Capitan Cocoricò

disperato va cercando

un rimedio a chi gettò

‘sto paese nello sbando.

S’arrabatta il poverino

che non vuole dispiacere

a chi un giorno già al mattino

prese Italia per sedere.

 

Quel Bibì con quel Bibò

van gridando senza posa

“Governare ora si può

‘sta nazione che ci sposa

e alla faccia della UE

straccerem tutti gli accordi,

che fan male a me e a te

e staran tra i bui ricordi.”

 

Per guarire la follia

forse sol la soluzione

non è dire “mamma mia!”

ma adoprare un gran forcone,

perché la democrazia

non la vuol rivoluzione

se poi butta sulla via

tutta quanta la nazione.

 

E quei due vogliono questo:

per blandire chi li paga

e per arricchirgli il cesto

ci daranno brutta piaga.

Per capir di cosa dico

a flat tax basta pensare,

farà il fisco molto amico

a chi ha molto da mangiare.

 

Capitan Cocoricò

troverà la soluzione?

Non lo so, ma so però

che ci vuol altra elezione,

auspicando gli elettori

sian più saggi ed oculati,

non dian retta a imbonitori

valutandoli appestati.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on maggio 26, 2018 at 07:39  Comments (5)  

Pulizie del mattino

Mi sono preso
girasoli ridenti
e pezze fumanti
per addolcire la faccia.
Sono sceso in giardino
per profumarmi di rose
ho vestito un cespuglio
come fosse una sposa
e un sentire vermiglio
mi ha colto improvviso.

Lorenzo Poggi

Published in: on maggio 26, 2018 at 07:24  Comments (4)  

Diotima

Komm und besänftige mir, die du einst Elemente versöhntest,
Wonne der himmlischen Muse, das Chaos der Zeit,
Ordne den tobenden Kampf mit Friedenstönen des Himmels,
Bis in der sterblichen Brust sich das Entzweite vereint,
Bis der Menschen alte Natur, die ruhige, große,
Aus der gärenden Zeit mächtig und heiter sich hebt.
Kehr in die dürftigen Herzen des Volks, lebendige Schönheit!
Kehr an den gastlichen Tisch, kehr in den Tempel zurück!
Denn Diotima lebt, wie die zarten Blüten im Winter,
Reich an eigenem Geist, sucht sie die Sonne doch auch.
Aber die Sonne des Geists, die schönere Welt, ist hinunter
Und in frostiger Nacht zanken Orkane sich nur.

§

Vieni e placami questo Caos del tempo, come una volta,
Delizia della celeste musa, gli elementi hai conciliato!
Ordina la convulsa lotta coi tranquilli accordi del cielo,
Finché nel petto mortale ciò ch’è diviso si unisca,
Finché l’antica natura dell’uomo, la placida grande,
Fuor dal fermento del tempo, possente e serena si levi.
Torna nei miseri cuori del popolo, bellezza vivente,
Torna all’ospite mensa, nei templi ritorna!
Ché Diotima vive come i teneri bocci d’inverno,
Ricca del proprio spirito, pure ella cerca il sole.
Ma il sole dello spirito, il mondo felice è perito
E in glaciale notte s’azzuffano gli uragani.
.
FRIEDRICH HÖLDERLIN
Published in: on maggio 26, 2018 at 07:17  Comments (2)  

Aspetterò

l’amore non è un gioco

e voglio venire da te

per saziare il mio sguardo col tuo

ma

il mio cuore non ha ali

e solo il tuo sorriso

può farmele spuntare

per volare nel purissimo azzurro

libero da schegge bianche e nude

lasciate dal segreto

dell’amore usa e getta

il sacrificio della fiamma

che lentamente si consuma

non è più godimento

è un triste valzer di garofani rossi

che spargono petali avvizziti

ma

la fiamma non può morire

deve bruciare perché

è l’unica luce della mia vita

con imperitura speranza

e struggente desiderio

aspetterò davanti al cancello

-chiuso a chiave-

del tuo amore

 

Giovanni De Simone

Published in: on maggio 26, 2018 at 06:51  Comments (8)