Arum Italicum

Sciolta l’ultima neve marzolina
sulle rive del fossato maestosa
torna al ciel mostrar l’ampie
verdi foglie la selvatica calla
e a giugno lì vi sarà di rosso
color una esplosion vivace
di rosse lucenti rosse bacche,
invan lacrime calde attende
la primula dell’amor, perenne
è quel gelo qui nel cuor creato
da parole d’addio qual neve
nera su bianco foglio lì gettate:
non un rosso fiore a primavera
che avvizzito morto sarà il fiore!

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on maggio 30, 2018 at 07:31  Comments (2)  

La prostituta

Porto nel cuore il vento e la rovina

tra rami di agrifogli e drupe rosse,

china la foglia al tocco della brina,

trema il canto di gocce sulle fosse.

 

Non fu l’amore a cedere al sorriso

ad unir la mia con la sua sorte,

senza ricordo più, senza il tuo viso,

smarrito nel tuo alito di morte.

 

Pazzo mi strinsi a lei nel folle gioco

credendo fossi tu e non un’altra,

ma il calore non brucia, non è fuoco,

e fatuo il suo amar di donna scaltra.

 

Ognuno guadagnò la sua chimera

non fu pago l’amor rubato e vano,

cercando il volto tuo ove non era,

tra calcinate mura, amore arcano

 

Raffaele Saba

Published in: on maggio 30, 2018 at 07:27  Comments (5)  

Involucro

Estrapolando il cuore
affinchè non possa dolere,
vaga un corpo
per le strade della solitudine

La mente traditrice riporta
momenti ormai svaniti,
in un involucro senza più anima
che nulla può percepire

Patrizia Mezzogori

Published in: on maggio 30, 2018 at 07:26  Comments (1)  

Monotonia

Segue a un giorno monotono un nuovo
giorno, monotono, immutabile.
Accadranno le stesse cose, accadranno di nuovo.
Tutti i momenti uguali vengono, se ne vanno.

Un mese passa e un altro mese accompagna.
Ciò che viene si immagina senza calcoli strani:
è l’ieri, con la nota noia stagna.
E il domani non sembra più domani.

KONSTANTINOS PETROU KAVAFIS

Published in: on maggio 30, 2018 at 06:57  Comments (1)